Lazio-Saint Etienne 3-2, biancocelesti primi

La Lazio 11 contro 9 batte un mai domo Saint Etienne e conquista la leadership del girone
di Marco Savo - 2 Ottobre 2015

Terza vittoria di fila  e seconda consecutiva in rimonta per la squadra di Pioli. All’Olimpico, dopo lo spavento iniziale, il Saint Etienne è battuto grazie alle reti di Onazi, Hoedt e Biglia. La gara è stata combattuta fino all’ultimo secondo perché la Lazio, nonostante giocasse negli ultimi 20 minuti di gioco 11 contro 9 e poteva contare su due goal di vantaggio, dopo il 3-1 di Biglia ha staccato completamente la spina favorendo il clamoroso ritorno degli avversari che, dopo al rete del 3-2, fino all’ultimo istante del match hanno avuto la possibilità di pareggiarlo. Dieci minuti in cui la Lazio ha rischiato troppo, fallendo anche qualche contropiede utile per sferrare il definitivo colpo del ko. Comunque alla fine sono arrivati tre preziosissimi punti, che proiettano i capitolini al comando del Gruppo G di Europa League, a quota 4 punti insieme al Dnipro.

lazioPrimo tempo – Dopo il pari all’ultimo secondo contro il Dnipro il cammino della Lazio in Europa League riparte dall’Olimpico contro i francesi del Sant’Etienne. Pioli in formazione schiera Mauri nella posizione di centravanti mentre Morrison, dato nella formazione titolare alla vigilia, parte dalla panchina. La gara dei capitolini però inizia con il piede sbagliato perché dopo 5’ i verdi di Francia con Ball, su azione d’angolo, trovano la rete del vantaggio. La reazione dei capitolini è immediata e solo un grande Ruffier dice miracolosamente di no al colpo di testa di Hoedt. Al quarto d’ora il Saint Etienne con Roux costruisce due nitide palle goal, che la difesa laziale riesce a neutralizzare. Al 22’ la Lazio però riesce a pareggiare l’incontro dell’Olimpico: Onazi, stop e tiro, finalizza nel meglio dei modi un azione insistita partita dai piedi del ritrovato Felipe Anderson. Al 32’, con le squadre sul risultato di parità, il Saint Etienne rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di Beric, colpevole di una gomitata ai danni di Mauricio. A pochi istanti dal duplice fischio Mauri, su invito perfetto di Biglia, ha l’occasione del sorpasso ma la palla si perde poco alta sulla traversa.

felicità onaziSecondo tempo – Ad inizio ripresa Mauricio, dolorante al naso per la botta ricevuta da Beric, è costretto ad alzare bandiera bianca, al suo posto Pioli inserisce Gentiletti. Nel dopo gara i controlli medici al brasiliano evidenziano la frattura del setto nasale. Al 48’ il vantaggio della Lazio è realtà: calcio piazzato affidato a Biglia, palla in area il portiere francese smanaccia e favorisce l’intervento vincente di Hoedt. Nonostante l’inferiorità numerica il Sant’Etienne prova in tutti i modi a mettere in difficoltà la retroguardia laziale. Al 71’ Berisha si oppone egregiamente alla conclusione Bahebeck, da posizione ravvicinata. Un campanello d’allarme che rintocca per Pioli ma per poco perché qualche istante dopo il Saint Etienne rimane in nove perchè Bayal Sall, l’autore del goal, stende Felipe Anderson e rimedia il secondo giallo. Al 80’ la Lazio approfitta della doppia superiorità numerica per calare il tris con Biglia, bravo, nonostante la deviazione di Polomat, ad insaccare una respinta di Ruffier dopo l’insidioso cross di Keita. Sul 3-1 i capitolini e con dieci minuti ancora da giocare mollano completamente la presa sugli avversari e si rilassano. Un errore grave perché il Saint Etienne ha forza e coraggio per riaprire l’incontro, grazie al pallonetto di Monnet-Paquet, approfittando di una Lazio già mentalmente negli spogliatoi. Dopo il 3-2 i verdi di Francia prendono coraggio e qualche istante dopo potrebbero addirittura pareggiare i conti. La Lazio in campo 11 contro 9 fatica a gestire la gara e soffre fino al triplice fischio dell’arbitro turco, un fischio che sa di liberazione.

LAZIO

Berisha 6 – Sotto esame, al 71’ bravo a respingere la conclusione di Bahebeck.

Basta 6 – Con il suo dinamismo salva la Lazio in più di un occasione, sul 3-2 dei francesi però perde il contrasto fisico con Monnet-Paquet, che poi scaglia il pallonetto che beffa Berisha.

Mauricio 5 – Dopo Verona ha una nuova chance da titolare, dopo 5’ non marca a dovere Hall che realizza la rete del vantaggio bianco verde. Al 35’ però ha il “merito” di far espellere Peric, il colpo icevuto però gli causa la frattura del naso (46’ Gentiletti 6 – L’argentino è autore di una buona prestazione).

hoedtHoedt 7 – Rivede il campo dopo la serataccia di Napoli e ripaga la fiducia di Pioli con una grande prestazione. Nel primo tempo solo il miracoloso intervento di Ruffier gli nega la gioia del goal, nel secondo però trova la prima rete in biancoceleste.

Radu 6 – Il riposo a cui l’ha costretto Pioli lo giova.

Biglia 7.5 – Con lui in campo il centrocampo laziale si muove come un orologio svizzero. È fondamentale per Pioli, oltre a dare sostanza è decisivo anche sotto porta, dopo il goal al Verona si ripete anche con il Saint Etienne siglando la rete del 3-1.

Onazi 6.5 – Partita intelligente per il nigeriano, bravo a realizzare la rete del momentaneo pari, dopo il vantaggio iniziale degli ospiti (74’ Cataldi sv).

Felipe Anderson 7 – La Lazio ha ritrovato il suo campione, quando si accende è imprendibile, dai suoi piedi passano le azioni più pericolose della Lazio.

Milinkovic-Savic 5.5 – Un passo indietro rispetto alle ultime positive uscite, soffre troppo la marcatura di Pajot.

Keita 6 – Nel primo tempo a sinistra non riesce mai a trovare lo spunto giusto, poi Pioli gli cambia posizione con Mauri però dopo l’ingresso di Matri torna a sinistra. In quella posizione, con maggiori spazi a disposizione, riesce a trovare il guizzo necessario per l’assist del 3-1 di Biglia.

Mauri 5.5 – A sorpresa viene schierato in avanti nella posizione di “falso nueve”, una scelta azzardata di Pioli perché l’ex capitano della Lazio non ha ancora una condizione fisica adeguata (64’ Matri 5.5 – Al rientro dopo il piccolo guaio muscolare, nel finale, con la Lazio in sofferenza nonostante giocasse 11 contro 9, sbaglia un contropiede che poteva chiudere definitivamente il match).

All. Pioli 6 – Da rivedere la scelta di schierare Mauri nella posizione di centravanti, soprattutto non è piaciuto l’atteggiamento della Lazio nella gestione dei minuti finali.

SAINT ETIENNE

Ruffier 5.5, Clerc 6.5, Bayal-Sall 5.5, Perrin 6.5, Polomat 6, Pajot 6, Lemoine 6; Roux 5 (74’ Kévin Monnet-Paquet 7), Corgnet 6 (63’  Ismael Diomande 6), Hamouma 5.5 (64’ Bahebeck 6), Beric 4. All. Galtier 6.5.

Arbitro: Halis Özkahya 6.5


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