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Lazio-Verona 5-2: festival del goal all’Olimpico

La Lazio si sblocca e dopo un lungo digiuno sigla ben cinque reti in una sola gara

La Lazio dopo il digiuno da goal contro il Verona mette a segno una sonora cinquina, nel primo anticipo – addirittura al giovedì – della 25ª giornata di Serie A. È bastato dunque tornare a giocare con un centravanti vero, come Matri, e ritrovare il solito equilibrio dato da Mauri, rispolverato solo in queste ultime due gare. Ecco che la squadra di Pioli in un colpo solo ha ritrovato i giusti automatismi, che tanto sono mancati in questa stagione avara di soddisfazioni.

Deserto Olimpico

All’Olimpico è andato in scena la sagra del goal, visti i sette totali siglati dalle due squadre, uno spettacolo però per pochi intimi. Lo stadio capitolino contro la squadra scaligera ha fatto registrare un numero esiguo di spettatori perché oltre ai due settori chiusi (Curva e Distinti Nord) per squalifica dopo i cori verso Koulibaly, i tifosi della Lazio hanno deciso di lasciare vuoto lo stadio soprattutto per protesta contro Lotito.
All’inizio della stagione il dissenso maggiore era verso le barriere in Curva, imposte dal Prefetto Gabrielli, al quale ora si è unita la contestazione verso la Dirigenza laziale, piena di se e arrogante come non mai e soprattutto, con il suo modus operandi, incapace di far sognare veramente i propri tifosi.

Primo tempo Lazio Verona

Contro il Verona Pioli ritrova Biglia dal primo minuto e anche Candreva che però parte dalla panchina, in vista del delicato confronto in trasferta contro il Galatasaray in Europa League.
In avanti Matri, reduce da due turni di stop per squalifica, si riprende il posto al centro d’attacco. Djordjevic, finalmente, siede in panchina.

La Lazio parte subito forte e dopo 11’ Matri, imbeccato dalla sponda di Mauri, è nelle condizioni di far male a Gollini. L’estremo difensore scaligero poco dopo ci deve mettere i pugni per respingere un insidiosa botta dal limite di Lulic.

Anche il Verona si rende pericoloso dalle parti di Marchetti, al 24’ sponda di Pisano per Pazzini che in tuffo impegna il portiere laziale, costretto a rifugiarsi in angolo. La partita si mantiene su buoni ritmi e quanto la prima frazione di gara prelude ad un pareggio senza reti ecco che Matri, al ridosso del 45’, su assist di Cataldi trova la rete del vantaggio capitolino.

festa-lazio-verona

Secondo tempo Lazio Verona

I biancocelesti, forti del risultato di vantaggio, partono forti ed al 49’ raddoppiano con Mauri. Il capitano di tante battaglie raccoglie l’assist di Cataldi, punendo una difesa ospite troppo disattenta. Il doppio svantaggio però non taglia le gambe agli scaligeri che al 60’ vanno vicinissimi al goal: Hoedt, nel tentativo di anticipare Wszolek in azione personale, rischia di realizzare una beffarda autorete. felipe-anderson-lazio-veronaPoco dopo però è la Lazio a trovare la via della rete, anche se in fuorigioco, con Felipe Anderson che insacca a porta vuota. Nell’occasione l’assist vincente è di Matri il quale però parte in posizione di off-side.
Sul tre a zero il Verona non si arrende e nel giro di pochi minuti, incredibilmente, riapre il match siglando due goal. Al 72’ l’ex giallorosso Greco batte Marchetti, direttamente da calcio di punizione e al 79’ Toni insacca di testa un cross dalla sinistra di Wszolek.
Negli ultimi dieci minuti la squadra di Del Neri, galvanizzata dalle due reti in pochi minuti, prova il tutto per tutto per pareggiare l’incontro esponendosi però alle ripartenze laziali.
keita-lazio-veronaAl 82’ Keita infatti, subentrato da poco a Mauri, finalizza alla perfezione un contropiede di Klose, in campo per Matri. Poco dopo l’attaccante tedesco sfiora il palo con un destro all’altezza del calcio di rigore. Al 90’ infine Lulic viene steso in area da Gilberto, sul dischetto va Candreva, anche lui da pochi minuti in campo, che fissa il risultato finale sul 5-2.

Le pagelle di Lazio Verona 5-2

LAZIO

Marchetti 6.5 – Decisivo soprattutto nel primo tempo, quando la gara è ancora in parità. Perfetto il suo scatto al 23’ a deviare in angolo l’insidioso colpo di testa di Pazzini.

Konko 6.5 – L’unico terzino destro ormai rimasto a disposizione di Pioli. Per fortuna conserva una condizione fisica ottimale.

Mauricio 5.5 – Mai sicuro di sé e sempre in affanno anche in una gara in cui la Lazio fa cinque gol

Hoedt 5 – Alterna cose buone ad altre peggio. Al 63’ per poco commette un beffardo autogol, nel tentativo di anticipare Wszolek. Si salva grazie alla traversa, poi va nel pallone spianando la strada alle due reti veronesi

Lulic 6 – Gioca in posizione arretrata ma si fa vedere spesso in avanti. Ha il merito di guadagnarsi il rigore finale

Cataldi 7 – Dopo il rinnovo gioca con molta più personalità e soprattutto senza paura. Confeziona gli assiti per i primi due goal laziali. Ottimo!

cataldi-lazio-verona

Biglia 6 – Anche se non è al top fisicamente la sua sola presenza regala tranquillità a tutta la squadra

Milinkovic 5.5 – Beneficia maggiormente degli spazi che trova nella ripresa. Nel primo tempo, con le squadre maggiormente chiuse, fatica molto ad emergere.

Felipe Anderson 6.5 – Gioca con più convinzione rispetto alle ultime deludenti gare. Va spesso l’uno contro uno provando in più di un occasione la conclusione da fuori. La sua caparbietà viene premiata da un facile goal a porta vuota, su assiti d’oro di Matri.

(85′ Candreva 6.5 – Con il penalty finale entra fra marcatori di questo match).

matri-lazio-veronaMatri 7 – Dalla sua il goal che sblocca l’incontro e l’assiti per il facile goal di Felipe Anderson

(80′ Klose 6.5 – Dieci minuti di grande livello anche grazie alle praterie che gli hanno messo a disposizione i veronesi).

Mauri 7 – Quando gira Mauri gira tutta la squadra, è sempre stato così fin dalla sua prima stagione in biancoceleste. Contro il Genoa ci è andato vicino e contro il Verona ha fatto centro.

(73′ Keita 6.5 – Appena viene chiamato in causa risponde presente siglando con freddezza la rete del 4-2, un goal importante che allontana i fantasmi di un’incredibile rimonta ospite).

All. Stefano Pioli 6.5 – Mauri è la suo asso nella manica ed in un colpo solo la Lazio ritrova la vena realizzativa smarrita. Una vittoria che fa morale soprattutto in vista della prossima decisiva gara in casa del Galatasaray

HELLAS VERONA

Gollini 5, Pisano 5, Moras 5, Helander 5.5, Fares 5 (50′ Romulo 5.5), Wszolek 6, Ionita 6, Greco

6.5, Jancovic 5.5 (50′ Gilberto 5), Toni 6.5,  Pazzini 6 (69′ Gomez 5). All. Luigi Delneri 5

ARBITRO: Gervasoni (sez. Mantova) 5.5 – Un solo errore nella sua gara compressivamente buona

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