Le opposizioni sul prolungamento della metro B

Le prese di posizione dei consiglieri Azuni e Ferrari
Enzo Luciani - 7 Agosto 2011

 "La proposta di delibera n. 64, sul prolungamento della metropolitana da Rebibbia a Casal Monastero, approvata il 5 agosto 2011, da quello che rimane di una maggioranza ormai alla deriva, solo 21 voti favorevoli, si perde ulteriormente nei meandri delle illusioni di avere regalato a questa città la panacea per tutti i mali di una mobilità, ormai giunta, all’estremo delle sue forze per la mancanza di una pianificazione globale. Nascondersi dietro presunti ostruzionismi e pseudo speculazioni della sinistra; perdersi per l’ennesima volta in spot elettorali che inneggiano alla “lungimiranza” di un Amministrazione capace, in questi tempi di magra, di avere pianificato l’ennesima linea di metropolitana; avere consentito il riversarsi di ulteriori migliaia di mc di cemento nell’ennesima periferia romana senza avere neanche ipotizzato, preventivamente, nuove infrastrutture di accessibilità alle stesse, non induce certo i cittadini romani a godersi le vacanze. A dimenticarsi di tutte le ore che continueranno a passare nelle arterie intasate di una città che non offre forme alternative di mobilità più consoni alla ecosostenibilità e all’uso del denaro pubblico; una città che non offre riqualificazione urbana dei luoghi, piste ciclo – pedonali, aree pedonali, strade riservate al trasporto pubblico, frequenze adeguate degli autobus, spazi di sosta diversi dall’ennesimo PUP costruito sulle falde acquifere di questa città. Il Sindaco Alemanno andrà in vacanza sicuramente felice per avere svenduto, ai costruttori, 7 aree destinate dal PRG a verde e a servizi pubblici in cambio di quota parte degli investimenti necessari alla realizzazione della tanto decantata opera. E per le restanti opere di cui la città necessita urgentemente, a settembre, a chi si rivolgerà ? …. Resta sempre il Monte della Pietà".

Lo afferma in una sua nota la consigliera comunale Sinistra, Ecologia e Libertà (Gruppo Misto) Gemma Azuni. 

In un suo comunicato Alfredo Ferrari (Pd), Vice Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Roma afferma: "Il presidente della Commissione Urbanistica, Marco Di Cosimo, confonde la cementificazione autorizzata della città con la strategia di sviluppo per Roma. La finanza di progetto non equivale alla delega ai privati. L’intervento di questi ultimi deve essere di supporto alla pubblica amministrazione e deve rispettare due regole chiare: la trasparenza e la condivisione con i cittadini dei mix funzionali. La passata amministrazione sapeva decidere e programmare autonomamente la crescita di Roma, anche passando per gli investimenti. Questo coraggio all’attuale amministrazione manca. L’atteggiamento inoperoso della maggioranza rischia di trasformare i privati da valore aggiunto per Roma a registi occulti di azioni che mirano unicamente a consolidare se stessi".


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