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Milan – Roma 2-2, i giallorossi si fanno rimontare per ben due volte

Due errori difensivi tolgano alla Roma la gioia della vittoria
Marco Maestà - 17 Dicembre 2013

La grande prova dei giallorossi a Milano, è macchiata dalla loro mancanza di cattiveria ed il fatto di non avere per una volta gli occhi della tigre e non chiudere la partita, permette ai padroni di casa per ben due volte di rimontare e raggiungere una squadra che onestamente da l’impressione di essere nettamente superiore. I resti del Milan su cui emergono le individualità di Kakà e Balotelli, riescono ad arginare la superiorità giallorossa con l’impegno e la voglia di fare e la Roma perde un’altra grandissima occasione per rimanere attaccata alla juve capolista.

Pronti via, la Roma da subito la sensazione di essere superiore e dopo una grande azione sulla sinistra conclusa in porta da Destro, è già in vantaggio. Il Milan sbanda e sembra pronto a capitolare anche per la seconda volta, ma un pò l’imprecisione avversaria ed un pò l’apatia di Lajic e Gervinho tengono la gara aperta.

I rossoneri capiscono che i capitolini non hanno la stessa fame di altre giornate e piano piano si affacciano in avanti. Il pareggio di Zapata sugli sviluppi di calcio d’angolo è abbastanza casuale, ma è la giusta punizione per una Roma che si specchia su se stessa senza mai chiudere la gara.
Nella ripresa gli ospiti accellerano di nuovo e subito si creano l’occasione per raddoppiare, Gervinho imbeccato da Strootman viene falciato in area dal portiere in uscita disperata, calcio di rigore che l’olandese realizza e Roma di nuovo in vantaggio. A questo punto si pensa che i giallorossi possano dilagare per via della netta superiorità tecnica, ma il peccato di presunzione che annebbia loro i riflessi, ne condiziona anche i contropiede.

Il Milan comincia di nuovo a crederci ed al 72′ Muntari quasi incredulo, si ritrova in area di rigore, dribbling secco a superare Dodò e tocco che trafigge De Sanctis. Nel mezzo dei due pareggi i giallorossi hanno anche altre occasioni per incrementare il punteggio, ma questa sera la mancanza di cattiveria sotto porta, ne limita sempre le ambizioni. Alla fine il pareggio scontenta i romani perchè la juve allunga a + 5 , ma soprattutto perchè la netta superiorità vista in campo degli stessi, non si conclude con una vittoria contro un avversario che forse mai nella sua storia era stato così scarso e privo di ambizioni.

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan (39’ Burdisso), Dodò; Bradley, De Rossi, Strootman; Ljajic, Destro (64’ Totti), Gervinho. All.: Garcia.
Arbitro: Rocchi.
Marcatori: 13’ Destro; 29’ Zapata; 52’ Strootman (rig.); 77’ Muntari.
Ammoniti: 11’ De Rossi; 51’ Gabriel; 28’ Montolivo; 28’ Kakà; 83’ Strootman; 83’ Balotelli.
Espulsi: 28’ Allegri.

Le pagelle di Gianluigi Polcaro

MILAN – Abbiati 6 (dal 1’ s.t. Gabriel 4); De Sciglio 6, Zapata 7, Bonera 6,5, Emanuelson 6 (dal 44’ s.t. Zaccardo s.v.); Poli 5,5 (dal 21’ s.t. Matri 5,5), De Jong 6, Muntari 7; Montolivo 5,5, Kakà 6,5, Balotelli 5,5 All: Allegri 6,5

ROMA – De Sanctis 6,5: Sempre ben piazzato neutralizza azioni pericolose e si disimpegna con sapienza sugli altri tiri della serata;

Maicon 6,5: Gran classe palla al piede, mette in crisi il fianco destro del Milan e fa sentire la sua presenza fisica;

Benatia 6,5: È devastante nel neutralizzare gli attaccanti milanisti e a velocizzare l’azione. Ha tutto del grande difensore e chi gli è a fianco se ne beneficia, ma ha delle responsabilità sul gol di Zapata;

Castan 6,5: Vince il duello con Kakà, ma l’attaccante brasiliano lo mette ko. Infortunio da verificare;

(dal 44’ p.t. Burdisso) 6: Entra bene, anche se è in ritardo sulla sponda/assist vincente che Balotelli offre a Muntari;

Dodò 5,5: Qualche pecca a livello difensivo, rischia di commettere un rigore su Kakà. Balbetta anche in avanti, ma partecipa con successo all’azione del primo gol romanista;

Bradley 5: Tanto movimento, ma è veramente inconcludente in fase propositiva. A parte il quasi gol che segna, sbaglia molti passaggi e non riesce mai a chiudere quella catena di centrocampo con De Rossi e Strootman;

De Rossi 6,5: Solita cerniera di centrocampo e uomo d’ordine. Prova a sganciarsi nel finale ma non è fortunato;

Strootman 7: Un’infinità di passaggi utili e sempre al posto giusto nel momento giusto. Non lesina il gioco duro quando serve e sigla il rigore del raddoppio giallorosso;

Ljajic 5: A parte il contributo all’azione del gol di Destro, continua la sua involuzione, dovuta più a un blocco psicologico, che alle sue brillanti capacità tecniche. Deve segnare al più presto;

(dal 36’ s.t. Florenzi) s.v.

Destro 6: Il fiuto del gol non lo ha perso. Pochi minuti per segnare la seconda rete consecutiva in due gare dopo sette mesi di infortunio. Poi molta fatica e una condizione da ritrovare;

(dal 19’ s.t. Totti) 6: Il rientro del capitano, ancora in fase di rodaggio;

Gervinho 6,5: Quando si accende è il solito spaccadifese. Si procura il rigore per il 2-1, ma spreca tante occasioni che avrebbero potuto chiudere il match;

All: Garcia 6,5: Sopperisce alla carenza dei tecnici Pjanic e Totti con l’innesto di Destro in concomitanza con Gervinho e Ljajic. Ha ragione, ma l’infortunio di Castan costringe a posticipare l’ingresso di Totti. Anche in difesa la perdita di Balzaretti comincia a farsi sentire e per la prossima gara avrà un centrocampo da reinventare. La coperta è corta lì ad alta quota e di certo la colpa non è sua.

ARBITRO – Rocchi 6: Due rigori, uno per squadra (che in Europa si danno), lui non li fischia uniformandosi alla prassi italiana. Dubbi anche per un calcio sul piede d’appoggio a Bradley in area milanista. Per il resto dirige discretamente.


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