Le panchine antibarboni non si faranno

Il sindaco di Roma dice no alla proposta dell'assessore De Lillo
di Emiliana Costa - 22 Ottobre 2009

Le panchine antibarboni non si faranno mai”. Gianni Alemanno ha commentato sbigottito la proposta dell’assessore all’Ambiente Fabio De Lillo, che proprio ieri aveva annunciato l’arrivo nella Capitale delle discusse sedute, ribattezzate in modo più neutro “antibivacco”. Il sindaco di Roma ne ha parlato oggi, a margine della presentazione di “Viaggi nella memoria. Per non dimenticare la tragedia del’900”.

Eppure De Lillo aveva dato per certo l’arrivo del nuovo arredo urbano, caratterizzato da una struttura semplice: uno o due braccioli al centro per impedire alle persone di sdraiarcisi sopra e trasformarle in un letto di fortuna. Nonostante la definizione di panchine “antibivacco” è chiaro come i destinatari della proposta fossero i senza tetto e gli extracomunitari.

Per progettare il prototipo non è stato necessario andare lontano. A Verona le ha già fatte installare il sindaco leghista Flavio Tosi, per il quale il comico Maurizio Crozza a Natale propose un regalo simbolico: una poltrona con un cactus nel mezzo. Altrimenti poteva anche esserci la soluzione adottata dagli amministratori di Treviso e di Trieste: la rimozione forzata delle panchine per evitare che venissero usate da immigrati e clochard.

“Tosi risulta essere il sindaco più amato dai suoi cittadini -. spiega De Lillo – La panchina antibivacco è una misura per il decoro urbano, la sicurezza e la durata degli arredi. Ci sono sempre più sbandati che bivaccano nelle ville, nei parchi e nelle piazze. Senza fissa dimora ed extracomunitari che dormono sulle panchine. Le nuove sedute serviranno ad evitare il contatto tra questi sbandati e gli altri frequentatori dei giardini”.

Per i parchi più grandi e le ville storiche il controllo e il presidio sarebbero invece stati affidati ai volontari delle associazioni già attive sul territorio.
I fondi che De Lillo pensava di investire nella discussa proposta erano quelli che il Cipe, Comitato interministeriale programmazione economica, ha dato a Roma per le cosiddette “opere di mitigazione ambientale”. Ma oggi è arrivato l’alt direttamente dall’inquilino del Campidoglio. Le sedute antibivacco non si faranno, con buona pace di chi sulle panchine vuole riposarsi come crede.

 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti