Le polemiche sull’apertura del Trony di Ponte Milvio

Codacons: "stiamo studiando la fattibilità di una class action"
di Maria Giovanna Tarullo - 28 Ottobre 2011

A seguito della delirante giornata vissuta nella capitale, lo scorso 27 ottobre, per l’apertura del megastore Trony nella zona di Ponte Milvio, che ha generato non pochi disagi alla già martoriata situazione del traffico nella città, scende in campo il Codacons deciso a mettere in piedi una class action per inviduare le responsabilità della situazione venutasi a creare.

L’associazione per la tutela dei diritti dei consumatori depositerà un esposto alla Procura della Repubblica, chiedendo di aprire una indagine nei confronti dei responsabili del caos che ha paralizzato la città di Roma, alla luce dei possibili reati di concorso in blocco stradale, interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza del trasporti e maltrattamenti.

«Vogliamo sapere – afferma Carlo Rienzi, presidente del Codacons – se vi siano precise responsabilità sia a carico della catena commerciale, sia di altri soggetti istituzionali che hanno il compito di garantire l’ordine pubblico. Le scuse di Trony non sono affatto sufficienti, e i cittadini le rispediscono al mittente. La catena deve seguire l’esempio di altre società (ad esempio Autostrade per l’Italia) e risarcire spontaneamente gli utenti danneggiati».

«La nostra associazione – continua Rienzi – sta studiando la fattibilità di una class action e di un ricorso collettivo al Tar del Lazio, a tutela di tutti i soggetti che hanno vissuto una giornata da incubo, subendo danni sia morali che economici.»

Proprio sul blog del presidente www.carlorienzi.it è possibile trovare il modulo, attraverso il quale chi ha subito danni e disagi connessi dell’apertura del centro commerciale, potrà prendere parte all’azione legale presentata dal Codacons.

L’esposto del Codacons non sarà l’unico ad arrivare alla Procura della Repubblica, in merito alla vicenda si sono mossi anche il coordinatore ed il vice-coordinatore di Alleanza per l’Italia del XX Municipio, Antonio Martinelli e Stefano Panuccio.

"Non si può sempre dare la colpa ad episodi straordinari a cui non viene data la giusta rilevanza, il sindaco Alemanno deve prendersi le sue responsabilità di fronte alla città. – hanno dichiarato i due – Prima i bollettini meteo, ora l’inaugurazione, a quanto pare è sempre l’ultimo a capire le emergenze di Roma.

Abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica per verificare se ricorra alcuna ipotesi penalmente rilevante in riferimento agli enormi disagi causati al traffico e ai cittadini di Roma, dall’inaugurazione di un centro commerciale nella zona di Ponte Milvio.

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Sin dalle 5 del mattino – continuano i consiglieri dell’Api – si è creata una fila che con il passare delle ore è divenuta sempre più grande, è stato vietato l’accesso a bambini e disabili ed il viadotto di Corso Francia è stato ridotto a un grande parcheggio. Il traffico ha subito un vero e proprio blocco creando ingorghi che hanno avuto ripercussioni fino alla Tangenziale, che è stata chiusa, e sul Grande Raccordo Anulare. Ben 28 linee di bus hanno subito rallentamenti provocando disagi enormi a tutta la cittadinanza.

A pochi giorni dal blocco totale per le piogge che hanno interessato la città di Roma, un altro evento ha colpito la cittadinanza: l’apertura di un negozio. Ci chiediamo davvero cosa potrà accadere domani; è infatti di tutta evidenza che Roma è ormai senza un governo del territorio, con situazioni che potrebbero essere regolate e prevenute e che invece si trasformano in eventi epocali a danno dei cittadini. Un Sindaco e una amministrazione competenti – concludono – dovrebbero prevenire, concordare e apprestare quanto necessario per evitare disagi alla cittadinanza e invece la chiara incuria e indifferenza verso la città provocano danni ingenti a tutta la popolazione".

Ovviamente il primo cittadino Gianni Alemanno non ha esitato a replicare alle accuse dichiarando: «Quando una grande catena commerciale arriva su un territorio dovrebbe avere l’accortezza di utilizzare tutte le cautele per ridurre al minimo i disagi dei cittadini. La compagnia Trony, che sicuramente rappresenta una delle più competitive e qualificate catene di distribuzione operanti in Italia, ha lanciato una vendita promozionale di straordinaria portata senza mettere l’Amministrazione in condizioni di valutare l’impatto che questa avrebbe avuto sulla cittadinanza.

Nessuna comunicazione ufficiale di questa promozione è stata fatta né al Campidoglio né al XX Municipio, limitandosi ad annunciare l’apertura del negozio e a chiedere spazi aggiuntivi per parcheggi che gli sono stati puntualmente concessi dal XX Municipio. Soltanto nel corso della mattinata, verificato l’incredibile afflusso di cittadini, si è stati in condizioni di dispiegare sul campo ben 250 unità della Polizia Municipale.

Questo è un atteggiamento poco rispettoso della nostra città e della nostra Amministrazione che non può certo desumere l’impatto di un evento del genere inseguendo le affissioni pubblicitarie. Per questo motivo, d’accordo con l’assessore Bordoni, ho dato mandato al Comandante della Polizia di Roma Capitale di verificare tutte le eventuali violazioni amministrative che possono essere state compiute in questa circostanza, e all’avvocatura capitolina di valutare la possibilità di una richiesta di risarcimento danni nei confronti della città di Roma.

Nessuna ostilità contro la società Trony che si è incaricata di rivitalizzare un centro commerciale autorizzato dalla precedente Amministrazione che rischiava il fallimento, ma ci attendiamo atti precisi di scuse e di risarcimento nei confronti di Roma Capitale».


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