Le ronde nere sbarcano a Roma, scatta la polemica

Presentante le squadre della Guardia Nazionale. Alemanno: “Non avranno spazio”
di Vittorio Di Guilmi - 7 Luglio 2009

È polemica a Roma dopo l’annuncio del presidente dell’Msi-Movimento Destra Nazionale Maria Antonietta Cannizzaro, che domenica 5 luglio aveva presentato le nuove “squadre della Guardia Nazionale”, le famigerate ronde nere già inaugurate a Milano.

Nella cerimonia di presentazione, avvenuta in una sede nei pressi di piazza Barberini era presente anche il presidente del partito nazionalista italiano Gaetano Saya, sedicente patriota già rinviato a giudizio nel 2004 per propaganda di idee fondate sull’odio razziale e nel 2005 ai domiciliari per aver creato all’interno del Dipartimento studi strategici antiterrorismo una sorta di “polizia” parallela. Dotate di spray urticante e torce, composte da volontari in divisa color ocra, stemma tricolore e aquila appuntata al petto con su scritto SPQR, le ronde – spiega la loro presidente -saranno operative entro una trentina di giorni, non appena verrà pubblicato il decreto sicurezza sulla Gazzetta ufficiale. Obiettivo dichiarato: portare la sicurezza nella Capitale, soprattutto nelle zone più periferiche e abbandonate. Tra gli altri simboli anche una ruota solare, simbolo utilizzato già dalle SS naziste.

Simboli e dettagli di stampo nazionalsocialista, che evidentemente non sono passati inosservati, scatenando reazioni a catena come già era avvenuto dopo il via libero definitivo al “Pacchetto Sicurezza”, contenente, tra gli altri, anche l’introduzione del reato di immigrazione clandestina. Polemico il commento di Roberto Soldà, vicepresidente del movimento Italia dei Diritti: “Siamo di fronte all’ennesima soluzione fuori tempo, fuori epoca, fuori dal normale. Invece di investire nelle forze dell’ordine c’è ancora chi pensa a spendere soldi inutili, che in realtà non sappiamo ancora chi dovrà pagare. Auspichiamo che le istituzioni percepiscano l’inutilità di questa scelta, che a mio avviso, oltre ad essere un ulteriore deterrente per la democrazia e la libertà dei cittadini, rischia di creare gruppi organizzati di persone violente, giustificati dal ruolo di tutori che dovrebbero coprire”.

Sulla stessa linea il capogruppo del PD Umberto Marroni, che attacca: “Roma rischia di essere sempre più una città fuori controllo. Dopo Milano come previsto le squadracce rievocative delle “SA nazionalsocialiste” fanno la loro apparizione anche a Roma. La destra vuole cavalcare ancora di più l’insicurezza dei cittadini alimentando la paura e il caos anche attraverso una esposizione iconografica che incita alla violenza. Non vorremmo – prosegue Marroni – che ora Polizia e Carabinieri, oltre alle difficoltà quotidiane determinate dagli organici esigui disponibili su Roma nel contrasto alla criminalità, si dovranno occupare anche di questi fanatici con le camicie brune che si aggireranno per le vie Roma”.

Prontamente è arrivata anche la dichiarazione del sindaco di Roma Gianni Alemanno, il quale aveva parlato di “cosa indecorosa e vergognosa” già in occasione della prima iniziativa delle ronde nere a Milano. Così barcamena sentenzioso: “A Roma non ci sarà nessuno spazio per le cosiddette “ronde nere”. Non sappiamo bene se si tratti di una buffonata o di una provocazione politica ma il disegno di legge parla chiaro: non è autorizzata alcuna forma di vigilanza territoriale politicamente caratterizzata, tanto più se assume coloriture estremistiche e nostalgiche”. Il sindaco fa sapere che si impedirà quindi che nella capitale “prenda corpo questa iniziativa con la quale qualche leader fallito dell’estremismo nero cerca di guadagnare spazio”. Probabilmente non sarebbe così improprio neanche parlare di apologia del fascismo.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti