Le stazioni Nomentana e Nuovo Salario fanno ancora parlare di sé

Lo stato di degrado testimoniato anche da una lettera di un cittadino arrivata alla redazione di Abitare a Roma
Riceviamo e pubblichiamo - 13 Marzo 2007

Ancora proteste sullo stato di degrado delle stazioni cittadine Nomentana e Nuovo Salario. Questa volta arriva al servizio e-mail di Abitare a Roma una lettera dal cittadino Edoardo Zeppilli, indirizzata al Sindaco, dopo una precedente di mesi fa indirizzata invece al minisindaco del IV Municipio Alessandro Cardente.

RUBRICA E-MAIL DAI LETTORI

Denunciai già lo stato di degrado in data 25/10/2006:



Egr. Dott. Cardente,

le chiedo di prendersi cura del problema che le espongo con la lettera/denuncia sottoriportata. Le chiedo questo per due motivi principali: per salvaguardare l’incolumità dei cittadini e per non rendere vani gli sforzi che sta facendo il Comune per la mobilità alternativa all’automobile.

Confido nel suo impegno.



“Questa sera io e mia moglie siamo ancora vivi! E’ assurdo che debba essere questo il pensiero di chi rientra con il treno metropolitano dall’aeroporto di Fiumicino ed ha la sventura di doversi servire delle stazioni Nomentano – Nuovo Salario e Fidene.

Vorrei – e sono sicuro che lo vorrebbero insieme a me migliaia di altri cittadini – che la presente fosse l’ultima denuncia relativa ad uno stato di abbandono, di degrado, di sporcizia e per ultimo di assoluta e gravissima mancanza di ogni tipo di controllo e vigilanza.
 

Non credo che debbano più servire esempi, racconti circostanziati delle disavventure vissute, delle minacce e violenze subite; o ancora… suggerimenti, foto, documentazione varia, raccolte firme ecc. ecc.. E’ finito oramai il tempo di scrivere… di denunciare… oramai è tempo che chi può… chi deve… faccia… e faccia presto e bene. Le Ferrovie? I municipi? Il Comune? L’Assessorato? L’Acea? la Polizia? Non lo so… mi rimetto a Lei, signor Sindaco.


Una cosa è certa: cittadini sono stufi di sentire i soliti rimpalli di competenza. Che ciascuno dunque faccia seriamente e concretamente la propria parte – se una parte in tutto questo ce l’ha – e nello stesso tempo si dimostri esortativo verso gli altri enti competenti.


Ad ogni modo, ove ancora non bastassero tutti i fatti già successi negli ultimi mesi a malcapitati cittadini (rammento a titolo di esempio l’aggressione di qualche mese fa a madre e figlio alla Stazione del Nuovo Salario) vi rimetto, ma solo a titolo di ulteriore esempio di ciò che può capitare nel servirsi delle suddette stazioni, copie della denuncia presentata recentemente da un mio famigliare.

Faccio inoltre presente che la stessa sera, personalmente, alle ore 20e40 sono sceso con mia moglie alla stazione Nomentana. Abbiamo avuto la sventura di percorrere le rampe dedicate ai portatori di handicap per uscire dalla stazione Nomentana in direzione viale Eritrea – e sottolineo “per portatori di handicap”. Ebbene: percorso completamente ed assolutamente immerso nel buio, sporco, maleodorante, pieno di anfratti; insomma luogo ideale per poter subire ogni tipo di violenza e di furto. Questa volta ne siamo uscito vivi… questa volta.
Non so se vorrò utilizzare ancora il trenino, sicuramente non a queste condizioni. Ed un gran peccato perché è un mezzo comodo, veloce e non inquinante. Ma in ogni caso sento il dovere di esprimere la mia seria preoccupato anche per l’incolumità di tutti i cittadini”.


Edoardo Zeppilli


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