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Le verità di mister Reja

Alla vigilia del ritorno di Europa League il tecnico, stuzzicato dai cronisti, sputa il rospo sulla questione Zarate
di Davide Sperati - 23 Agosto 2011

Sempre criticato, accusato di essere difensivista, scarsa capacità nel gestire i giocatori di talento, soprattutto il giocatore Zarate. Adesso basta signori, Reja sbotta e dice le sue verità sul caso.
Il 23 agosto alla vigilia della partenza per la competizione europea, il tecnico goriziano con molta calma svela dei particolari nascosti ai più, dettagli che possono far pendere l’ago della bilancia dalla sua parte nella controversa bagarre che si sta creando attorno all’argentino.

Una conferenza stampa che verte sin da subito sulle ultime battute del calcio mercato, visto che il 6-0 nell’andata del turno di Europa League può lasciare tranquilli anche i più ansiogeni.
Con molta tranquillità e onestà intellettuale, il mister (sempre e comunque indispettito da alcune domande velenose e in malafede di alcuni cronisti), ci regala alcuni spunti su cui riflettere, delle verità pesanti e liberatorie. Perché ormai l’ortolano non lo vuole più fare e la parte del bacchettone non gli si addice proprio.
Prima verità: “Zarate si è presentato in ritiro con un peso di 81,700 kg”.
La seconda: “Zarate nella gara di andata è stato lui a non voler essere inserito nella lista dei convocati”.
La terza e anche quella più scottante: “É inutile che il fratello dice che Mauro è attaccato alla maglia celeste, se a me ha detto di voler andare via”.

Un Reja molto schietto e sincero anche quando dice queste verità bollenti e che forse scandiscono definitivamente una presa di posizione da parte del tecnico. “Comunque per me Zarate è fortissimo e se rimane è di certo un valore aggiunto per la squadra. Certo che i problemi di Mauro sono sempre gli stessi. É ancora un ragazzo e molto ha da imparare ma io devo anche tutelare e gestire un gruppo di professionisti. Calcoli alla mano, lo scorso anno Mauro ha avuto un minutaggio come tutti i titolari e tenendo conto anche delle tre gare di squalifica che ha subito, il ragazzo ha giocato tantissimo, quindi non dite che Reja non fa giocare Zarate, è una bugia!”

Poi continua “Se fosse per me io me lo terrei il ragazzo e anche per la società, ma qui la verità è che lui vuole andare via. Nella gara di andata pensate che volevo schierarlo titolare in un 4-3-3 ma la sera a cena Mauro non era presente a mia insaputa, dopodiché ho parlato con Tommaso (Rocchi), che anche lui non sapeva nulla. Dopo è arrivata una chiamata e la mattina dopo ci siamo parlati in tutta tranquillità e il ragazzo mi ha manifestato la volontà, l’intenzione di un eventuale cessione.
Ogni volta voi dite che io ce l’ho con Zarate ma non è vero. Io devo gestire un gruppo, che tra l’altro quest’anno è ancora più forte e competitivo e il rendimento deve essere uguale per tutti sia in campo durante le gare sia in allenamento durante la settimana.
La Lazio quest’anno forse a parer mio e non solo è la società che meglio ha agito nel calcio mercato insieme al Napoli, ma voi (giornalisti) ogni volta mettete benzina sul fuoco su questa questione che non esiste. Mauro infatti è molto tranquillo con me ed io lo sono con lui. Siete voi che mi fate passare come il cattivo di turno agli occhi della gente e questo proprio non me lo merito.
Io voglio vincere con la Lazio, voglio il bene di questa società e voglio regalare tante gioie ai nostri tifosi.”

La conferenza con un po’ di freddezza e con toni meno amichevoli delle precedenti, finisce tra lo sgomento dei colleghi che si dovranno ricredere sulle loro indiscrezioni. La Lazio è il bene comune i singoli vengono dopo, bravo Mister, era ora che uscissi allo scoperto.


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