Lega di diamante – Poste italiane, più “tilt” che poste – Contraddizioni per niente sagge – Se il ministro Barca va in barca…

Fatti e misfatti di aprile 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 17 Aprile 2012

Lega di diamante

"Ora la Guardia di finanza – è la notizia – sta cercando diamanti per circa trecentomila euro che sarebbero stati acquistati dall’ex tesoriere della Lega, Belsito".

Li troverà? Chissà. Nel caso li dovesse proprio trovare, però, non sarebbero certo al dito della vituperata "Roma ladrona".

Poste italiane, più “tilt” che poste 

"Gli uffici postali di tutta Italia – hanno dovuto subire disagi anche gravissimi gli utenti – sono andati in "tilt", oggi, per l’ennesima volta".

Ma perché gli uffici postali di tutta Italia vanno in "tilt", ormai, con tanta frequenza? Apparecchiature "farlocche", anche se acquistate a prezzi non indifferenti? Gestione della rete affidata a tecnici incapaci? Un destino cinico e baro? Sia come sia, però, non è che il ricorrente "tilt" postale possa e debba proseguire tra l’indifferenza di chi, invece, avrebbe il dovere di verificare e di provvedere. Come, ad esempio, un ministro, un’autority o una Procura della Repubblica. Con tante scuse per il disturbo, certo, da parte di tutti i cittadini utenti "rompiscatole".

Contraddizioni per niente sagge

"…Com’erano andati in barca – basta leggere un emendamento al disegno di legge sulla semplificazione fiscale – quando avevano proposto e convinto il Senato a votare una tassa da applicarsi alle borse di studio eccedenti gli 11.500 euro annui e che avrebbe colpito, con particolare danno, quei 25 mila dottorandi e medici in formazione i quali costituiscono – come tutti sanno – la linfa dei reparti ospedalieri pubblici".

Adotta Abitare A

Questo emendamento, per fortuna, è stato cancellato proprio oggi alla Camera e, però, resta sgradevole il fatto che il Governo, il quale continua a non occuparsi come dovrebbe dei grandi patrimoni, continui invece ad infierire sulle retribuzioni anche minime. E, mentre non fa che promettere un suo grande impegno nei confronti dei giovani, intanto non si è vergognato di proporre una incredibile stangata per quei pochi che oltretutto – con una retribuzione di appena oltre i 950 euro al mese – gli permettono di non fare il crac definitivo in settori come, ad esempio, la sanità pubblica. Questa volta – onore al merito – i parlamentari della Camera, cancellando l’emendamento "uccidiborsedistudio" si sono dimostrati più saggi del Governo dei saggi e più umani dell’Elsa piangente.

Se il ministro Barca va in barca…

"Se l’Italia continua a non crescere – è stato il confortante discorso del Ministro alla Coesione territoriale, Fabrizio Barca, ai giovani de L’Aquila – meglio andarsene all’estero".

Da un Ministro, specialmente di un Gabinetto tecnico di professori, ci si sarebbe atteso tutt’altro discorso. Ad esempio: "Se l’Italia continua a non crescere, ci impegneremo allo spasimo perché la tendenza si inverta al più presto e dunque,cari giovani, non fuggite all’estero per il bene vostro e del vostro Paese". Ma gli italici Ministri, anche di un Gabinetto tecnico di professori, troppo spesso non si rendono conto di quello che dicono e finiscono per andare in barca.


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