L’estremo omaggio di Alfiero Nena a Colli Aniene

Un'opera del Maestro adornerà il Comprensorio nel quale è vissuto per 40 anni
Federico Carabetta - 7 Marzo 2021

Colli Aniene e il comprensorio di Via Angelica Balabanoff, avranno un altro dono, l’ultimo dono – oseremmo dire di commiato – dal Maestro Scultore Alfiero Nena.
L’architetto Giorgio Nena, suo fratello minore, sta perfezionando la pratica presso il Comune di Roma per ottenere che – conditio sine qua non –  l’opera sia eretta nel verde del comprensorio e possibilmente non lontano da quella che per 40 anni è stata la sua dimora.

Collocato degnamente, il capolavoro dello scultore, non solo adornerà ma anche e soprattutto connoterà e nobiliterà, conferendo nuova luce ad un angolo eccezionalmente decoroso e ben tenuto ad onere dei residenti locali.

Nei nostri incontri occasionali con Giorgio Nena, più volte ci era stato accennato che il Maestro scultore Alfiero, suo fratello maggiore, da tempo vagheggiava di voler donare un’altra sua opera al suo quartiere.
Poi, proprio i primi giorni di ottobre del 2020,  l’anziano scultore Alfiero Nena aveva indicato al fratello l’opera designata ed anche alcune delle sue possibili collocazioni, tutte non troppo distante dai luoghi dove aveva abitato. Un presentimento forse come quelli che la grande sensibilità degli artisti spesso avverte? Certo è che non molto più tardi, alle prime ore del  25 ottobre 2020 , la scomparsa.

Ora però sembra giunto il momento di esaudire la volontà del Maestro e si mobilita perciò il Comune di Roma – il proprietario cioè delle aree verdi – perché voglia autorizzare l’erezione del monumento ed accogliere le istanze dell’architetto Nena sul luogo dove erigere il monumento. Istanze condivise dai rappresentanti dei consociati che da sempre hanno tenuto a cuore onerosamente l’ordine e il decoro dei prati e delle alberature circostanti le costruzioni.

Il Maestro scultore Nena, ricordiamo, è stato pioniere tra i pionieri di Colli Aniene, ed ha assistito dal suo laboratorio in Via del Frantoio, alla stessa nascita del quartiere mentre creava nel ferro e nel bronzo alcune delle sue opere più importanti e facendo, agli albori del quartiere, di un umile capannone dismesso, il richiamo di artisti e luce di cultura per i nuovi arrivati.

 


Commenti

  Commenti: 1

  1. Aldo Masciangelo


    Un atto dovuto verso un artista del XX secolo che ha opere in tutto il mondo; siamo orgogliosi di avere una sua opera nel quartiere che lo ha visto sempre partecipare alla cultura di Roma e non solo.

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