Lezioni negli spazi di parrocchie ed enti ecclesiali

Firmato il protocollo tra Vicariato, Roma Capitale e Città Metropolitana e Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio
Federico Carabetta - 29 Luglio 2020

 

In tempi di Coronavirus è senz’altro provvida una cooperazione tra istituzioni civili e comunità ecclesiale dalla grande rilevanza storica e sociale per incrementare gli spazi-scuola dei quartieri.

Al via il “Progetto di collaborazione per la ripresa delle attività scolastiche”; possibili anche interventi di adattamento degli ambienti e delle aree individuate. Monsignor Pedretti: «Feconda sinergia, rivela l’importanza dell’imprescindibile cooperazione tra le istituzioni civili e la comunità ecclesiale, necessaria per il perseguimento del bene comune di tutti i cittadini»

Il cardinale vicario Angelo De Donatis, la sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio Rocco Pinneri hanno firmato questa mattina il protocollo di intesa «finalizzato alla formalizzazione della comune intenzione di elaborare e attuare un “Progetto di collaborazione per la ripresa dell’attività scolastica ed educativa in Roma”». Il documento stabilisce che parte delle prestazioni didattiche pubbliche si possano svolgere, nelle condizioni di maggiore sicurezza possibile, negli spazi ecclesiastici.

«Roma Capitale e Città metropolitana di Roma Capitale procederanno, con l’ausilio dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio e dei competenti dirigenti scolastici, all’effettuazione di una ricognizione dei fabbisogni di ulteriori spazi utili e segnaleranno al Vicariato le esigenze rilevate, specificando altresì l’area urbana di interesse e fornendo, per ciascun istituto, informazioni sulla popolazione scolastica servita». Dal canto suo, il Vicariato farà da tramite con le parrocchie e gli altri enti religiosi, che «metteranno a disposizione, secondo le proprie possibilità, ambienti chiusi e aree scoperte che possano consentire ai diversi istituti di ampliare lo spazio-scuola e rispettare con maggiore cura le indicazioni (in primis il “distanziamento fisico”) fornite dalle autorità governative e sanitarie per prevenire, nel contesto scolastico, forme di contagio da Covid-19».

Una volta individuate le esigenze degli istituti e le disponibilità delle parrocchie, «Roma Capitale e Città metropolitana – ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, sentiti i dirigenti scolastici e con l’ausilio dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio – elaboreranno i necessari interventi di adattamento e ristrutturazione funzionale sugli ambienti e aree scoperte che verranno utilizzati per l’attività didattica». Tutti gli interventi saranno a carico delle parti proponenti, ma dovranno essere sottoposti al Vicariato di Roma.

Sarà cura di Roma Capitale e Città metropolitana attivarsi anche per la necessaria copertura assicurativa e per garantire la pulizia e il decoro degli spazi utilizzati. I rapporti tra istituzioni, parrocchie o enti religiosi e scuole verranno regolati tramite specifici contratti di comodato, per stabilire nel dettaglio orari, ambienti utilizzati, tipologia di attività da svolgere.

Il protocollo è valido fino al termine dell’anno scolastico 2020-2021, ma non è escluso che possa essere prorogato, «in base sia all’esperienza maturata nell’attuazione del Progetto sia all’andamento della situazione epidemiologica generale».

«Questa feconda sinergia, nata nel contesto di una grave emergenza sanitaria, assume anche un grande valore storico e sociale. Rivela l’importanza dell’imprescindibile cooperazione tra le istituzioni civili e la comunità ecclesiale, necessaria per il perseguimento del bene comune di tutti i cittadini della nostra città. È una gioia e una grande soddisfazione aver avviato questa collaborazione. Ringrazio la sindaca Virginia Raggi, il capo di gabinetto Stefano Castiglione, le assessore Veronica Mammì e Linda Meleo, l’Ufficio scolastico regionale per il Lazio nella persona del direttore generale Rocco Pinneri». Sono le parole del prelato segretario generale del Vicariato monsignor Pierangelo Pedretti, che ringrazia anche tutti i sacerdoti, a nome del cardinale vicario, «per la generosità e lo spirito di collaborazione dimostrati fin dall’inizio – dichiara –, nel mettere a disposizione gli ambienti delle parrocchie e degli enti ecclesiali per l’incremento degli spazi-scuola presenti nei nostri quartieri».

 

Federico Carabetta


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