Liberati i parcheggi del Policlinico Umberto I dalle auto dei falsi invalidi

Quattordici i titoli ritirati
di Giulia Ricci - 12 Luglio 2011

Si sa che la strada è piena di "furbi" che oltre a non rispettare il codice della strada spesso occupano i posti dei disabili o si spacciano per tali pur di avere dei posti riservati. Questa mattina dei controlli sono scattati  all’interno dell’area ospedaliera del Policlinico Umberto I, sempre congestionata da autovetture che espongono contrassegno per disabili. Il Direttore sanitario è dovuto ricorrere all’intervento della Polizia di Roma Capitale, in quanto la vigilanza privata che presidia le entrate non ha la possibilità di verificare l’autenticità dei pass e dei documenti di guida. 

Gli agenti del III Gruppo, insieme a un responsabile della struttura ospedaliera, hanno verificato le autorizzazioni per entrare con l’autovettura privata. Tra gli automobilisti in entrata molti hanno esibito contrassegni che sono però risultati utilizzati impropriamente perchè scaduti di validità, perchè esibiti in fotocopia, o addirittura rilasciati a persone oramai decedute. Quattordici i titoli che sono stati ritirati che oltre alle sanzioni pecuniarie faranno partire anche le segnalazioni per le eventuali revoche delle concessioni. 

«Un plauso al comandante dei Vigili Urbani, Angelo Giuliani, e agli agenti del III Gruppo per l’operazione condotta questa mattina nel parcheggio del Policlinico Umberto I che ha portato al ritiro di 14 permessi auto per disabili scaduti, fotocopiati o rilasciati a persone ormai decedute. Lo dichiara Antonello Aurigemma, assessore alla Mobilità di Roma Capitale.
E’ la conferma che i controlli capillari promossi dall’Amministrazione capitolina dopo le riunioni con Antonio Guidi, delegato del Sindaco alle Politiche sulle Disabilità, e condotti dai Vigili Urbani stanno ottenendo importanti risultati nel tutelare tutte quelle persone che hanno determinate esigenze e si vedono ingiustamente danneggiate. Su questa strada l’Amministrazione Alemanno intende andare avanti con grande determinazione».
 


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