‘Libri a spasso’ a Morlupo, con ‘Dar trapezzio vocalico ar sonetto’ di Claudio Porena

Il libro sarà presentato domenica 14 ottobre 2012 in piazza Armando Diaz nell’iniziativa organizzata dall’Associazione culturale “Il Gallo Canta”
di P. C. - 9 Ottobre 2012

 Il libro di Claudio Porena Dar trapezzio vocalico ar sonetto sarà presentato domenica 14 ottobre 2012 alle ore 11 a Morlupo (RM) in Piazza Armando Diaz n. 3, nell’ambito dell’iniziativa “Libri a spasso” promossa e organizzata dall’Associazione Culturale “Il Gallo Canta”, in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale, per gli incontri F.U.I.S. “La Musa dialettale”.

Sarà presente l’autore e interverrà Vincenzo Luciani, direttore del Centro di documentazione per la poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino”.

Il libro, dal sottotitolo Manuale di linguistica romanesca, retorica e metrica con sonetti scelti, edito da Terre Sommerse nel 2010, scaturisce dalla passione dell’Autore – linguista, nonché poeta in lingua – per la poesia in dialetto e in particolare nasce per e dai corsi di linguistica e poesia romanesca da lui tenuti all’Università delle Tre Età di Ostia Antica: Si muove, come detto nel titolo da una panoramica semplice e sommaria, ma scientificamente fondata, sulla grammatica del dialetto di Roma (fonetica, morfologia, morfosintassi, sintassi), per giungere, dopo cenni di retorica e metrica, alla produzione poetica del Porena.

Dar Ciriola asporto

Egli raccoglie qui 290 sonetti tra i primi e più rappresentativi, anche nella varietà dei generi e dei contenuti, selezionati dalla produzione integrale dell’Autore, avviata nell’ottobre del 2008 e che oggi (per gli amanti dei numeri) ammonta tra italiano e dialetto a 900 sonetti, 2000 terzine “poreniane” e 300 forme metriche libere. Il libro contiene in apertura anche una serie di dediche in terzine poreniane semplici ed una composta in chiusura, una piccola anticipazione dei quattro libri, poi editi dalla Kollesis editrice, dedicati interamente a questa particolare forma metrica di sua invenzione (terzine di endecasillabi con rime al mezzo ed esterne costantemente incatenate).

Il libro non ha la presunzione di esaurire la descrizione del dialetto romano o romanesco, che dir si voglia: ne è ben conscio l’Autore, attualmente impegnato in una tesi di dottorato di ricerca in Storia della lingua italiana presso l’Università per Stranieri di Siena, tesi sulla complessa, dinamica e “continua” situazione linguistica a Roma e provincia, indagata con la dovuta attenzione a tutte le pertinenti dimensioni di variazione linguistica, diatopica, diastratica, diafasica, diamesica e diacronica cioè rispettivamente nello spazio, nella società, nella situazione, nel rapporto parlato vs scritto e nel tempo.

Compito non facile, considerando il fatto che a partire sostanzialmente dalla metà degli anni Ottanta ad oggi fior di studiosi, italiani e stranieri, si sono applicati e si ap-plicano al fenomeno, da vari e diversi punti di vista e con vari e diversi interessi, metodi ed esiti, senza tuttavia approdare ad un’organica, esaustiva ed esauriente sistemazione delle conoscenze sull’argomento.

Soprattutto poco indagata, salvo parziali contributi, risulta ancora la situazione linguistica nella provincia romana, che la tesi dell’Autore spera possa gettare nuova luce e consapevolezza sui dati metropolitani e viceversa. In tutto questo, Porena si avvale del materiale, opportunamente campionato e organizzato, messogli a disposizione dal Centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino” di Roma, diretto da Luciani e Achille Serrao, sotto la supervisione scientifica del prof. Ugo Vignuzzi dell’Università “La Sapienza” di Roma, centro che, grazie alla dedizione di diversi studiosi e raccoglitori, ha saputo mettere insieme negli anni un vasto archivio, sia elettronico sia cartaceo, di testi editi e inediti relativi ai dialetti italiani, dalla poesia, dalla narrativa e dal teatro dialettali alle riviste e ai saggi di folclore, di critica letteraria, di linguistica e alle opere lessicografiche, con speciale riguardo per la regione Lazio e in particolare per Roma e i 121 Comuni della sua Provincia, materiale poi confluito nel fondo della Biblioteca “Gianni Rodari” di Roma.

L’evento offrirà dunque l’occasione, di parlare, con i due esperti Porena e Luciani, ed altri, dell’importanza del dialetto oggi e nella storia.

L’Autore ha preannunciato una sorpresa da non perdere.

Claudio Porena (Roma 10/8/1974). Ha studiato chitarra classica presso il Conservatorio di Mu-sica “S. Cecilia” in Roma, fino al superamento dell’esame di Compimento medio (8° anno), ed è prossimo al diploma. Ha conseguito con 110 e lode la laurea Magistrale in Lettere presso l’Università degli Studî di Roma “Tor Vergata”, con tesi in Glottologia. Collabora a studî di dia-lettologia e insegna chitarra classica. È dottorando di ricerca in Storia della lingua italiana a Siena. Poeta e socio dell’Accademia Romanesca, con Terre Sommerse (Roma) ha pubblicato Dar trapezzio vocalico ar sonetto. Manuale di linguistica romanesca, retorica e metrica con sonetti scelti (2010), La vena impigliata. Sonetti italiani scelti (2011); con la Kollesis editrice (Roma) Un chiodo ar muro. Terzine poreniane prime (2011), Giubba… de pelle. Terzine poreniane seconde (2011), Verso una stella. Canzoniere (2011), Lunatica. Sonetti romaneschi (2011), Er muraletto de la Muratella. Poemetti (2011). Tra gli altri riconoscimenti letterari il premio speciale della presidenza “Romeo Collalti” (Teatro Quirino, Roma 2010), 1° premio ai concorsi di poesie in romanesco “Forza Roma” (Roma, 2009), “Città degli artisti 2010” (Cervara di Roma) e “Pri-mavera… ar giorno d’oggi” (Roma, 2011 e 2012); di poesia, narrativa e arti visive “Medioevo in Montecelio” (Montecelio, 2011); di poesie in italiano “Il Dolce Stile Eterno” (Firenze, 2010). il premio “Nicola Rizzi” (I.P.LA.C., Mestre 2011) e “Città degli artisti 2011” (Cervara di Roma); tra i secondi premi in lingua: “Mare in versi” (Licenza poetica, 2010) e “Città di Grottammare” (Pelasgo 968, 2011); il terzo premio al concorso di poesia dialettale nel Lazio “Vincenzo Scarpellino” (Roma 2012) e il quarto al premio “Città di Ischitella – Pietro Giannone” (Ischitella, FG),


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