L’incisciature a ContrasSegni

Suoni e immagini si uniscono ai sonetti di Giuseppe Gioacchino Belli
di Anna Corsi - 11 Luglio 2011

L’8 luglio alle ore 21,30 presso la sala socio culturale di via Traiana a Segni si è tenuto, nell’ambito della manifestazione "ContrasSegni: incontri di storie, immagini e musica", lo spettacolo di Maurizio Mosetti "L’incisciature".
Lo spettacolo unisce ai sonetti di Giuseppe Gioacchino Belli suoni e immagini. Quest’ultime contribuiscono a creare un’atmosfera deformata e surreale; mentre Maurizio Mosetti sceglie quasi con ferocia i sonetti del Belli e nascosto dietro un telo sembra emergere confusamente dalle immagini su di esso proiettato.
I sanpietrini, uno dei simboli di Roma, fanno da sfondo fisso dal quale emergono alternandosi, e mai a caso, immagini di uomini, di donne, di morte e delle bellezze di Roma. Una vera e propria visceralità creata non solo dal tono della voce e dalla maschera utilizzata ma anche e soprattutto da queste immagini che sembrano emergere dai sanpietrini e dunque dalle viscere della terra e dell’uomo.
Lo spettacolo si inserisce nel tema dell’appartenenza, trattato dalla manifestazione di quest’anno, perché il Belli è un vero e proprio caso di non appartenenza; un caso di rifiuto e di rovesciamento, attraverso la poesia, del senso di appartenenza.


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