L’invisibile visibile dell’Ipercarni di Pietralata

Enzo Luciani - 14 Maggio 2021

Ieri, giovedì 13 maggio 2021, si è tenuta presso la chiesa di San Vincenzo Pallotti in via Matteo Tondi a Pietralata, una preghiera in memoria di Valeriu Deceanu, venuto a mancare due giorni prima presso l’Ospedale San Filippo Neri.

Questo nome non dirà nulla anche ai residenti di Pietralata ma se invece che il suo nome avessi scritto “quello che stava all’Ipercarni” tutti avrebbero capito subito.

Tutti gli avventori del supermercato o chi va a prendere la Metropolitana lo hanno visto senza vederlo più di una volta.

Ora sui “suoi scalini” ci sono molti fiori e un cartello realizzato dalla comunità di Sant’Egidio che ne dà la triste notizia corredato però da una sua bella foto che ne cattura un fantastico sorriso.

Di lui in effetti mi accorgo di non sapere nulla, perché anch’io passando di lì, immerso nei miei pensieri, l’ho sempre guardato senza vederlo e salutarlo.
Lo faccio adesso. Ma è tardi. Troppo tardi.

Ciao Valeriu!

A Deceanu dedico la poesia di Vincenzo Scarpellino (Roma 1934-1999) intitolata “Stazzione Termini” (In “Un’antra foja ar vento”, Edizioni Cofine, 2000)

Stazzione Termini

No sguardo prescioloso su un cartone

e un piede che lo pista indiferente…

Nell’ombre de le pieghe ce sta ancora

un fiotto de calore…

Un poro cristo – forse proprio Dio! –

cià passato la notte.


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