L’Isis spiegato ai bambini

Le parole per spiegare l’orrore. Incontro gratuito venerdì 11 dicembre a Colli Aniene per chiarire ai bambini cosa è l’Isis e cosa sta succedendo nel mondo, perché non cadano in stati di ansia.
di Federico Carabetta - 7 Dicembre 2015

Venerdì 11 dicembre 2015 dalle 19.00 alle 20.30 in via Angelica Balabanoff 31- int.14, le psicoterapeute Barbara De Angelis e Nadia Izzo risponderanno a domande su come spiegare l’estremismo islamico anche ai più piccoli.

Terrorismo islamicoDopo quanto accaduto in Francia l’11 settembre non è più possibile nascondere l’orrore nemmeno ai più piccoli che attraverso la TV e Internet hanno visto e sentito di tutto e conosciuto parole come Isis, terrorismo, attacchi, guerra. Dare loro una spiegazione senza correre il rischio di spaventarli e creare ansie, sembra difficile.

Il Neuropsichiatra Infantile Ernesto Caffo, fondatore e presidente di Telefono Azzurro, sostiene che diversi studi hanno dimostrato che a subire le conseguenze psicologiche peggiori dopo l’attentato dell’11 settembre, non sono i bambini che si trovavano sul posto, bensì quelli che hanno visto le immagini da casa. Molto probabilmente questo è accaduto perché i minori coinvolti direttamente nei fatti, sono stati seguiti subito da genitori e professionisti e hanno imparato quindi a gestire la paura, mentre la mente di tutti gli altri, spettatori indiretti, è stata assediata da paure e tensioni a cui non è stato dato spazio di elaborazione.

Le due psicoterapeute Barbara De Angelis e Nadia Izzo nell’incontro del prossimo 11 dicembre a Colli Aniene, cercheranno di rispondere alla domanda: “C’è un modo per spiegare l’estremismo islamico adatto anche ai più piccoli?”

Quando un bambino si interroga, e ci interroga, su una questione, la cosa migliore da fare è metterci semplicemente in ascolto per cogliere pienamente e profondamente il senso delle loro richieste. In quanto è centrale per gli adulti mettersi accanto ai piccoli per aiutarli a sviluppare un pensiero critico fornendo loro un contesto che li faccia riflettere. I bambini e i ragazzi sono curiosi e si confrontano tra loro su argomenti di ogni genere, anche i più difficili. Tuttavia è facile che attraverso la fantasia essi creino storie e leggende, come la falsa notizia che il prossimo otto dicembre ci sarà l’arrivo dell’ISIS in Italia.

In questo modo, se non trovano una rassicurazione adulta, alimentano ancora di più le loro paure arrivando in alcuni casi a cadere in forti stati d’ansia.

Approfondendo l’argomento si possono far emergere le convinzioni dei bambini e dei ragazzi, correggendo opportunamente e sul nascere, quelle sbagliate.

L’Incontro gratuito “Le parole per spiegare l’orrore” rappresenta la presentazione del Gruppo di Parola che partirà da gennaio.

La Sposa di Maria Pia

Il gruppo nasce con l’intento di facilitare l’espressione emotiva e fornire agli adulti strumenti per contenere e gestire le paure dei più giovani.

Le paure possono essere accolte e non minimizzate per fornire la possibilità  ai bambini di esprimere le proprie emozioni e chiedere rassicurazione.

Per porre domande e per prenotarsi agli incontri, scrivere a: paroledigruppo@gmail.com oppure telefonare ai numeri: 3471328029  –  3397895520. Perc contattare le professioniste anche su Facebook cliccare MI PIACE a Barbara De Angelis Psicologa Psicoterapeuta o scrivere al contatto di Nadia Izzo.

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