Lucrezio Caro, intimidazione a preside e studenti

Solidarietà dal Sindaco Alemanno
Enzo Luciani - 24 Maggio 2012

Oggi 24 maggio  la preside del liceo Lucrezio Caro di Roma ha raccolto nel cortile gli studenti della scuola per leggere loro l’sms di minacce ricevuto ieri sera che parlava di una bomba all’interno della scuola. "Falcone è morto – recitava il messaggio – Melissa anche. Domani parecchi ragazzi moriranno con una bomba".

«Non ci lasciamo intimidire». Questa la risposata degli studenti del liceo Lucrezio Caro di Roma che hanno deciso di rientrare a scuola a seguire le lezioni dopo la bonifica dell’istutito operata dalla polizia. 

«Esprimo la mia solidarietà alla preside, dottoressa Anna Rita Tamponi, e a tutti gli studenti del liceo romano Lucrezio Caro. Il messaggio intimidatorio inviato ieri sera alla scuola, con riferimenti alla strage di Capaci, proprio nel giorno in cui anche Roma con varie manifestazioni ricordava la figura di Giovanni Falcone, e, cosa ancora più grave, con espliciti richiami al recentissimo folle attentato alla scuola di Brindisi, è un gesto sconsiderato e pericoloso. Davanti ad atti incoscienti e deplorevoli come questo tutte le istituzioni devono mostrare fermezza e unità. Mi auguro che gli organi preposti possano risalire al più presto all’autore del sms inviato ieri sera per assicurarlo alla giustizia». È quanto dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.


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