Lungotevere dei Sangallo: iniziata la rimozione dei relitti dal fiume

Cristina Avenali, Regione Lazio: "fatti concreti per restituire decoro e sicurezza al Tevere"
Rosa Valle - 8 ottobre 2018

Questa mattina è iniziato l’intervento di recupero, con l’ausilio di un escavatore e una gru, di tre porzioni di barriera semi-sommersa nel Tevere, nei pressi della banchina sinistra a valle del Ponte di Principe Amedeo Savoia su Lungotevere dei Sangallo.

Si tratta di uno dei 22 i relitti fatiscenti abbandonati lungo gli argini del Tevere e censiti dalla Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino.

L’intervento, che prevede il recupero dei relitti e il loro smaltimento secondo la tipologia di materiale – spiega Cristiana Avenali, presente all’avvio dei lavori, e Responsabile Ufficio di scopo Piccoli Comuni e Contratti di Fiume della Regione – “rientra nelle attività che la Regione Lazio ha deciso di mettere in campo per la manutenzione ordinaria e straordinaria del fiume Tevere ed è parte di un accordo più complessivo con il Comune di Fiumicino, Roma Capitale e l’Autorità del sistema portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale”.

E’ inoltre in corso l’aggiudicazione dell’appalto della Regione per il recupero di 5 relitti nel Comune di Fiumicino per un importo di circa 170mila euro. Lo scorso 4 settembre la Capitaneria di Porto Roma-Fiumicino ha già rimosso una nave da diporto della lunghezza di oltre 30 metri, semi sommersa nel tratto fluviale tra Ponte 2 giugno e Ponte dell’Aeroporto di Fiumicino.

“Azioni – conclude la Avenali – che vanno in parallelo all’altra grande operazione di partecipazione e coinvolgimento per la riqualificazione del Tevere che la Regione Lazio sta portando avanti attraverso i Contratti di Fiume. Un passo alla volta, un relitto alla volta torneremo a dare al Tevere e al nostro territorio la cura e la dignità che meritano.”


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