Laboratorio Analisi Lepetit

L’Università Popolare Michele Testa si rinnova

L'organigramma e i corsi dell’Anno accademico 2020-2021
Antonio Barcella - 25 Novembre 2020

Dalle esperienze maturate negli ultimi anni, l’”Università Popolare Michele Testa” trova nuovi stimoli per ripartire con una struttura diversa e una nuova offerta culturale mantenendo gli obiettivi per cui è nata nel 1987. Il Presidente e il Consiglio Direttivo dell’”Università Popolare Michele Testa” hanno varato e firmato un nuovo statuto con lo scopo di contribuire all’elevazione spirituale e sociale dei cittadini promuovendo la diffusione della cultura e della conoscenza. Pur con tutte le difficoltà del periodo a causa della pandemia mondiale che ci ha colpiti, non è più possibile esercitare come prima quel diritto “naturale e universale” dello “stare insieme”, elemento primario che avrebbe consentito, attraverso la socializzazione e il confronto, di tradurre in pratica lo scopo dell’Associazione. Ma i docenti non si faranno fermare dal virus Covid-19. Attraverso le piattaforme a disposizione sul Web per la didattica a distanza, alcune già sperimentate nello scorso anno didattico, si potrà proseguire sostituendo e surrogando con uno schermo la “socialità naturale” e proseguendo on-line sui corsi programmati.

La composizione del Consiglio Direttivo dell’Università è la seguente:
Domenico Coratella, Presidente;
Silvia Forcelloni, Vice Presidente;
Maria Luisa Di Loreto, Segretaria;
Elio Romano, Tesoriere;
Nicola Marcucci, Consigliere;
Antonio Barcella, Consigliere;
Franceschina Mattei, Consigliera.
Il Consiglio Direttivo, come primo atto, ha nominato Rettore dell’Università Popolare Michele Testa il prof. Giorgio Sirilli e Pro Rettore il prof. Antonio Barcella.

I corsi dell’Anno accademico 2020-2021 sono i seguenti:
Corso di Filosofia
Corso di Letteratura
Corso di Storia dell’arte – Livello base
Corso di Storia dell’arte – Livello avanzato
Seminario di Lettura nella prima infanzia
Corso di Psicologia del benessere
Corso di Educazione civica
Corso di Politica e amministrazione
Per il 2020 e fino al termine della pandemia i corsi saranno accessibili on-line. Il programma definitivo con la data di inizio e le modalità di partecipazione saranno annunciate nei prossimi giorni.

Le attività di promozione sociale verranno programmate in relazione ai vincoli posti dai provvedimenti in tema di Covid-19.

Chi era Michele Testa – È stato un antifascista italiano, fondatore della borgata Tor Sapienza a Roma. Consegue il diploma di geometra a Napoli, divenendo, in seguito, perito agrimensore. Dopo essere entrato in contatto con i Circoli Socialisti, ritorna a Cercemaggiore, dove entra in politica e si scontra con il sistema locale ed i soprusi attuati a danno delle classi più povere, portando dapprima allo scioglimento del consiglio comunale e poi alla destituzione del Regio Commissario.
Il 6 novembre 1897 viene eletto consigliere, ma continuerà per poco le sue battaglie, essendo ormai additato come “bollente, ricorrente, eversivo e ribelle”.
Agli inizi del Novecento entra come capostazione nelle Ferrovie dello Stato e si trasferisce a Roma nel casello di Tor Cervara. Qui con un mutuo di 800 mila lire realizza le prime 25 case della “Cooperativa Tor Sapienza per l’edilizia popolare rurale” inaugurando, il giorno 20 maggio 1923, la borgata di Tor Sapienza, con una scuola, una farmacia ed una condotta medica.
Confinato a Padula nel 1929, collabora a più riviste antifasciste. Fu perseguitato, picchiato ed incarcerato più volte per essersi battuto con la parola contro il regime fascista e, infine, fu processato nel 1935 presso il Tribunale Speciale che lo condannò a sei mesi di confino.
Scrisse innumerevoli opere letterarie, in poesia ed in prosa, tra cui un Diario, che riveste un’assoluta importanza per conoscere il periodo fascista, anche attraverso le pubblicazioni internazionali dell’epoca.
Il Diario venne iniziato nel 1922 nella speranza di potere raccontare un giorno ai figli la fine del regime, non solo le sue mille contraddizioni quotidiane che tendevano ad abbrutire l’identità e il valore delle persone, riuscendo effettivamente a soddisfare il suo intento. (fonte wikipedia)

Antonio Barcella


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