Ma dopo Renata Polverini chi? – Dallo scandaloso al ridicolo – Lusi e i bisognosi – Il Signore di Nicole – Consiglieri e “reginetti”

Fatti e misfatti di settembre 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 18 Settembre 2012

Ma dopo Renata Polverini chi?

"Commissioni consiliari dimezzate o eliminate, contributi per i gruppi sospesi fino all’adozione di un sistema trasparente di certificazione delle spese, abolizione dei "monogruppi", riduzione di consiglieri e di assessori, introduzione di un collegio di revisori, niente più "auto blu" per cariche consiliari – ha lanciato l’ "operazione pulizia" la Governatrice del Lazio, Renata Polverini – o così o tutti a casa".

Poteva essere anche meglio, ma, intanto, bene così. Ora, però, sarebbe auspicabile quanto urgente che un "aut aut" perlomeno simile fosse posto anche dai Governatori di quelle Regioni nelle quali il costo pro-capite dei Consigli, per i cittadini, è perfino maggiore di quello che grava su quelli del Lazio. Nel Lazio, oggi come oggi, grava infatti per 18,15 euro, ma in Valle d’Aosta per 124,74, in Sardegna per 50,87, in Basilicata per 40,45, in Calabria per 38,40, in Sicilia per 34,77, in Molise per 34,68, in Umbria per 25,94, in Abruzzo per 24,36 e via gravando. Lo porranno però mai, questo "aut aut", i Governatori di queste Regioni? Non sembra avvertire le avvisaglie nemmeno più timide. Renata Polverini, sì, avrebbe potuto fare anche meglio. Ma lei, almeno, si è mossa. Tutti gli altri, con costi ben maggiori per i cittadini, non sembrano essere sfiorati da una cosa così. Loro, come le stelle, stanno a guardare.

Dallo scandaloso al ridicolo

"Tutto è partito – hanno tenuto però a sottolineare in molti – dall’uso scandaloso (e la Magistratura accerterà se anche illegale) dei contributi ottenuti dal Pdl".

Verissimo. Certamente tutt’altra cosa, in confronto solo una bazzecola, però il capogruppo regionale del Pd, Esterino Montino, avrebbe fatto molto meglio a non uscirsene con il dire senza specificare che, tra le spese sostenute dal suo partito, 4.500 euro sono stati lasciati in una enoteca perché "a Natale abbiamo fatto regali ai bambini senza reddito… un atto di solidarietà". Avrebbe fatto bene a non uscirsene non tanto per la cifra in sé, rispetto alle cifre folli di certi pdl, quanto perché qualcuno potrebbe obiettare: "4.500 euro spesi in enoteca per i bambini poveri? Suvvia: non si ubriacano così i bambini…"

Lusi e i bisognosi

"L’ex tesoriere della "Margherita" Luigi Lusi – decisione del giudice romano per le indagini preliminari – potrà proseguire la sua detenzione nel monastero di Santa Maria dei bisognosi a Carsoli".

Adotta Abitare A

Chissà che, nella santità del monastero, non gli venga spontaneo donare, dei tanti milioni intascati ai bei tempi, qualche euro ai bisognosi di Santa Maria a Carsoli.

Il Signore di Nicole

"Nicole Minetti, una delle più note protagoniste delle "notti di Arcore" – ha scoperto qualcuno – ha un "Kyrie eleison" ("Signore pietà") tatuato in greco su un polso".

Ma pietà da quale Signore? Da quello che, scopertasi devotissima, sta nei Cieli? Oppure da quello che, scopertasi furbissima, sta ad Arcore?

Consiglieri e "reginetti"

"Belloccio e "palestrato", era stato eletto – nelle liste dell’Udc alle ultime amministrative – consigliere nel Comune di Reggio Emilia. E così – su sollecitazione di un amico – l’altro giorno si è presentato, a Pescara, all’elezione del più bello d’Italia".

A Pescara, però, non gli è andata bene come a Reggio Emilia. Essere belli e "palestrati", evidentemente, basta e avanza per venire eletti consiglieri nelle liste dell’Udc, ma non basta del tutto per venire eletti "reginetti d’Italia".


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