Ma quanti sono gli uomini di buona volontà?

GiProietti - 6 Dicembre 2020

Mi interessa molto il lavoro che sta facendo l’ASVIS, con il valoroso Giovannini, e le sue pubblicazioni che sono degne di essere meditate e diffuse.
Stavo approfondendo le modalità per collaborare da vicino con l’ASVIS ed ho scoperto che le Associazioni ad essa aderenti sono decine e decine, e tutte di altissime qualità e aspirazioni, almeno nelle pagine dei loro statuti
Insomma in Italia lavorano migliaia e migliaia di persone di buona volontà, ma soprattutto di qualità eccelsa, che dovrebbero produrre “miglioramento sociale”, “cultura profonda” , “buone pratiche”, “senso civile”, “coesione”, “solidarietà”..e cosi’ via.

Se queste centinaia di Associazioni avessero tanti aderenti ed iscritti attivi, che lavorano effettivamente per raggiungere gli obiettivi previsti dai loro istituti…
Ma quanti sono gli uomini di buona volontà che “dovrebbero coprire l’intero orizzonte socio-culturale italiano, dalle parrocchie alle università, dal mondo educativo a quello del lavoro”, come scrive il sempre intelligente e ironico Filippo Di Giacomo?

Esclusa in qualche manifestazione appositamente organizzata, tutti questi aderenti effettivi non si vedono e viene il sospetto che queste Associazioni siano vuote, di persone pensanti e di una minima efficacia sulla spinta propulsiva a crescere della nostra Società.
Qualcuno – il Ministero dei Beni Culturali o quello dell’Istruzione o quello dell’Interno, o la stessa Cei – ha pubblicato l’elenco degli “iscritti” alle varie Associazioni e sa definire il numero delle persone di buona volontà effettivamente coinvolte?
Mi viene il sospetto che tutte queste sigle servano a riempire tanti curricula e biglietti da visita ed a moltiplicare il numero di moduli di richiesta di contributi statali regionali e comunali non certo utilizzati al 100% per il raggiungimento del Bene Comune.

Penso sl mio piccolo amatissimo Borgo: mille abitanti, compresi bambini e anziani, che scandiscono il loro tempo con riunioni delle Assemblee della decina di Associazioni o Confraternite lì teoricamente attive, finalizzate ad “eleggere” presidenti e direttivi, che però devono organizzare bene il calendario delle molte riunioni, per permettere agli iscritti multipli (qualcuno anche all’80% delle congreghe) di poter partecipare a tutte le riunioni utili per cercare di entrare in un direttivo.

Siamo creativi, noi Italiani, e facciamo “ammuina” (https://www.treccani.it/vocabolario/ammuina/) pure sulle cose serissime.

GiProietti


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