Magazzino nascondeva appartamenti per clandestini a piazza Vittorio

Denunciato l'imprenditore romano già noto alla Polizia. Sequestrato l'immobile
Enzo Luciani - 13 Settembre 2012

L’immobile, sito in via Giacomo Leopardi all’Esquilino, era già stato sequestrato nel maggio scorso per lavori abusivi con l’apposizione dei sigilli. Custode giudiziario un imprenditore romano già noto alla Polizia Locale per svariati abusi commessi in diversi municipi nell’ambito del commercio su aree pubbliche. All’interno del magazzino si stava realizzando una ristrutturazione edilizia illegale che avrebbe trasformato i locali in tre miniappartamenti. Gli agenti del I Gruppo, diretti dal comandante Stefano Napoli, hanno accertato la violazione dei sigilli constatando che all’interno del cantiere, nonostante i lavori in atto, erano già alloggiati nove bengalesi. Quattro di loro sono risultati clandestini e per loro sono state avviate le procedure di espulsione dal territorio nazionale. Uno degli stranieri ha dichiarato di pagare in nero l’affitto di cento euro direttamente all’imprenditore che è anche il suo datore di lavoro. I vigili, seguendo i cavi elettrici sino a una scatola di derivazione esterna agli appartamenti, hanno poi scoperto che la corrente degli ambienti veniva sottratta con allaccio abusivo all’utenza condominiale, fatto accertato dai tecnici dell’Acea. L’immobile è stato di nuovo sequestrato e l’imprenditore denunciato per la violazione dei sigilli, per i nuovi lavori abusivi, furto di energia e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

 

 


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