Laboratorio Analisi Lepetit

Maggioranza quasi compatta contro l’overdose di cemento

Nel programma di 167 a Tor Tre Teste dove è previsto un aumento di cubatura vicino al 40%
di Alessandro Moriconi - 4 Novembre 2009

Nella seduta del 30 ottobre 2009 il Pdl in seguito agli interventi del capogruppo del Pd, Di Biase e del consigliere Rosi che avevano dichiarato tutta la loro contrarietà ad un aumento della cubature per la costruzione di alloggi in regime di 167 (edilizia economica e popolare), aveva fatto mancare il numero legale per poter votare il parere del VII municipio sulla delibera comunale (favoriti anche dalle assenze nella maggioranza), convinti di averla archiviata per sempre, essendo stata la stessa portata in aula nell’ultimo giorno utile (altra responsabilità dell’attuale maggioranza).
Ma stavolta il Pdl sembra aver fatto male i propri conti (perchè era l’ultimo giorno utile) in quanto il regolamento recita che se al momento della votazione viene a mancare il numero legale l’atto viene riproposto nella seduta successiva (quella del 3 novembre) nella quale è sufficiente la presenza di nove consiglieri per essere ritenuta valida.

La seduta del 3 novembre si è aperto quindi con la riproposizione della delibera comunale sulla quale il Consiglio del VII è chiamato ad esprimere il suo parere, che vorrebbe la rivisitazione delle varianti al P.R.G. nel quale è previsto per la 167 a Tor Tre Teste un aumento di cubatura vicino al 40%.

Il primo intervento è stato del capogruppo del Pdl Aldo Mercuri il quale ha sollevato la pregiudiziale sul fatto che la delibera non avrebbe dovuto essere discussa in quanto si era oltre i tempi stabiliti dal Campidoglio.
Si è aperta quindi una schermaglia sull’interpretazione del regolamento. Il consigliere Rossetti del Pdl ha sostenuto che insistendo su una linea che vuole approvare un atto dopo la scadenza dei termini si possa creare una forzatura che costituirà un precedente quando si ripresenterà l’occasione di votare atti dopo la scadenza dei termini dettati dal Campidoglio. Il consigliere Figliomeni del Pdl ha sostenuto l’illeggittimità della votazione e di non aver avuto un comportamento analogo in occasione della delibera che contestava la cementificazione dentro il parco di Tor Tre Teste e sostenuta da ben 9.300 firme.
Il Pdl compatto non ha partecipato al voto.

Ad ogni  buon conto, contro l’aumento di cubatura la maggioranza di centrosinistra si è espressa con 12 voti. Al voto ha partecipato " rivedendo la posizione espressa in giunta dove la delibera era stata approvata all’unanimità" il presidente Mastrantonio, mentre non ha partecipato al voto il consigliere Flamini.
Ma anche nell’opposizione c’è chi nel corso del tempo ha rivisto le proprie posizioni nei confronti della cementificazine.

Spetterà ora al Consiglio comunale valutare il parere negativo espresso dal Consiglio municipale, in fase di approvazione definitiva della delibera

Se non ne terrà conto su via di Tor Tre Teste arriverà il 40% di cemento in più rispetto a quanto concordato dagli stessi partiti durante l’ultima fase della giunta Veltroni.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti