Manifestazione di solidarietà alle donne afgane

Il 26 agosto 2021 a piazza Montecitorio, promossa dal gruppo del V municipio di Azione
Meni Santoro - 28 Agosto 2021

“Non dobbiamo illuderci: le ragazze e le donne afgane sono sul punto di perdere la loro libertà e la loro dignità, di tornare alla triste condizione in cui si trovavano vent’anni fa” , questo il messaggio del presidente Draghi al G20 delle donne tenutosi a Santa Margherita ligure. Parole che fotografano una situazione di fatto che, ineludibilmente, è esplosa nel breve volgere di alcuni giorni.

Ma gli eventi che hanno sollecitato questa edizione del G20 superano di gran lunga il seppur doloroso ambito delle donne afgane, e si volge a contemplare i limiti e le contraddizioni della condizione femminile nell’intero pianeta.

Ci troviamo di fronte infatti ad un approccio culturale verso le donne certamente in rapida evoluzione, ma non esente ancora da nicchie di irriducibile resistenza.

Proprio in questo spirito si è tenuta il 26 agosto 2021 a piazza Montecitorio, una manifestazione promossa dal gruppo del V municipio di Azione il partito fondato da Carlo Calenda per esprimere solidarietà alle donne afgane.

“Azione, il partito di Calenda, sin dalla sua nascita si è battuto x la costruzione di una politica per la parità di genere. La persona è alla base di una società sana che mira al progresso. Come donne non possiamo ignorare il destino delle donne afgane. Certo l’attenzione della politica è nazionale, ma la condizione di supporto alla parità di genere è universale”. Questo il pensiero di Maria Caridi, capolista al V Municipio per la lista Calenda.


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