Manifestazioni per il 73° anniversario dello sbarco di Anzio

Redazione - 15 Gennaio 2017

Ormai gennaio è diventato il mese della “memoria”; infatti progressivamente si sono moltiplicate le occasioni per ricordare, partendo dal 27 gennaio che, come sappiamo, è una ricorrenza internazionale celebrata ogni anno in commemorazione delle vittime dell’Olocausto, così designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005.

Ma forse molti hanno dimenticato, e forse i giovani ancora non sanno, che gennaio fu anche il mese dello sbarco alleato sulla costa di Anzio e Nettuno. L’operazione, nome in codice Shingle, fu un’operazione militare di sbarco anfibio durante la campagna d’Italia nella seconda guerra mondiale. L’obiettivo era la creazione di una testa di ponte in modo da permettere lo sfondamento da parte della 5ª Armata del generale Mark Clark lungo il settore tirrenico della Gustav, mentre le truppe sbarcate ad Anzio e Nettuno avrebbero occupato i colli Albani, impedendo la ritirata delle divisioni tedesche. La loro distruzione avrebbe consentito di conquistare subito Roma ed abbreviare tutto il procedimento sul territorio italiano. Lo sbarco avvenne con successo il 22 gennaio 1944 alle ore 02.00 ad opera del VI Corpo d’armata statunitense, guidato dal maggior generale John Lucas, ma quello che seguì non fu esattamente quello che lo stesso Churchill aveva programmato, cioè che tutta l’operazione potesse essere sorprendente e molto rapida, tanto da averla definirla l’atto di “gettare sulla spiaggia di Anzio un gatto selvatico”, poiché soprattutto i tedeschi si aspettavano che quello sbarco avvenisse addirittura a Civitavecchia.

Una nostra collaboratrice, la giornalista Carla Guidi, ha pubblicato già nel 2005 (Onyx editore) un libro su questa vicenda, riedito nel 2012 da Arduino Sacco editore –http://www.arduinosaccoeditore.eu/products/un-ragazzo-chiamato-anzio/ con il titolo – Un ragazzo chiamato “Anzio”. Il libro, sotto forma di diario autobiografico di un testimone locale, allora giovanissimo Alfredo Rinaldi, narra la sua avventura assolutamente straordinaria con l’esercito americano. Sfollato a Roma da Anzio con la famiglia, come molti altri, nell’attesa che questi famosi americani arrivassero a liberare la città, li immaginava idealmente come gli eroici pistoleri visti al cinema, così spinto dalla curiosità ma anche dalla fame, prese la decisione di andare ad incontrarli attraversando da solo e a piedi il fronte. Miracolosamente indenne, ebbe la ventura di essere accolto dall’esercito americano e con loro partecipare a tutta la Campagna di Liberazione dell’Italia, di entrare trionfalmente a Roma il 5 giugno, tra ali di folla, vestito da soldato, di imparare a guidare e riparare le jeep, i grandi GMC e naturalmente una nuova lingua, ma anche di avere le sue prime esperienze di adulto con la morte e con l’amore. Non solo, Alfredo fu alle dipendenze dell’American Graves Registration Services dall’ottobre del 1945 fino alla completa costruzione e sistemazione del Cimitero Americano di Nettuno, aiutando come interprete i soldati nel recupero di tutte le salme disperse per il territorio di guerra, è stato infine tra i promotori e fondatori del Museo dello Sbarco di Anzio.

Con riferimento a questo Museo situato in Villa Adele ad Anzio Info 06/9848059 – 349.4556241, si può scaricare il programma completo delle manifestazioni commemorative ed anche il regolamento per partecipare al V concorso fotografico del 73° Anniversario dello Sbarco. http://www.sbarcodianzio.it/index.php?lang=it.

Segnaliamo inoltre che domenica 22 gennaio, 73° anniversario dello sbarco di Anzio dedicato ad Angelita, torna la rievocazione storica sulla spiaggia di Levante. Dopo le cerimonie ufficiali, ci saranno gli ormai famosi eventi rievocativi dello Sbarco con i seguenti orari: Ore 10.00 – Museo dello Sbarco di Anzio, Villa Adele: raduno automezzi militari con sfilata per il centro storico e stazionamento in Piazza Pia.

Ore 15,00 – Spiaggia del Tirrena (Yellow Beach): rievocazione e simulazione dello Sbarco di Anzio con mezzi anfibi, figuranti, veicoli e sorvolo di aerei.

L’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, Laura Nolfi, in riferimento alle Celebrazioni per il 73° Anniversario dello Sbarco di Anzio, organizzate dalla Segreteria Tecnica del Sindaco in collaborazione con il Museo dello Sbarco di Anzio, ha affermato: “Le Celebrazioni del 73° Anniversario dello Sbarco di Anzio saranno dedicate alla figura di Angelita, simbolo di tutti i bambini vittime innocenti delle guerre nel mondo. Il programma, che abbiamo definito e che presenteremo ufficialmente nei prossimi giorni, prevede mostre, convegni, proiezioni, rievocazioni e soprattutto una particolare manifestazione, con le scuole del territorio, ai piedi del Monumento di Angelita dove, insieme agli alunni, rifletteremo sui bambini che ancora oggi pagano le atroci conseguenze delle guerre che persistono in tutto il mondo”.

Foto di Valter Sambucini scattate durante le rievocazioni/simulazione dello Sbarco ad Anzio degli anni precedenti.


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  1. io nato nel novembre 1943 ad Aprilia ,mi madre mi diceva che i bombardamenti navali arrivavano fino al paese di Aprilia e faceva fatica a prendermi dal letto , per quanto sobbalzavo

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