Manovra, ancora una volta tagli alla scuola

Paola Rita Stella: “Un quadro devastante fatto di tagli e classi pollaio”
di Serenella Napolitano - 20 Luglio 2011

Le vacanze estive non sono ancora finite, ma c’è già che si preoccupa delle sorti del nuovo anno scolastico, prima fra tutte l’assessore alle Politiche scolastiche della Provincia di Roma, Paola Rita Stella.
L’asssessore che nei giorni addietro ha partecipato insieme ai colleghi di altre province al tavolo convocato in regione per discutere sulla situazione scolastica, in una nota del 19 luglio 2011 ha cosi dichiarato: “Dobbiamo purtroppo segnalare l’ennesima stortura di questa manovra approvata troppo in fretta, scritta male e in palese contraddizione con quanto già stabilito dalle disposizioni vigenti. La situazione del nostro sistema scolastico è decisamente preoccupante”.

“Quello che è emerso dall’incontro – ha affermato l’assessore Stella – è un quadro devastante fatto di tagli, classi-pollaio e pendolarismo degli studenti sul territorio. A tutto quanto detto si aggiunge quello che stabilisce la manovra di venerdì scorso che, per quanto riguarda il dimensionamento scolastico e l’affidamento degli uffici di dirigenza è contraddittoria e impossibile da applicare. Non potranno essere nominati ad esempio, dirigenti a tempo indeterminato negli istituti sottodimensionati e nella manovra vengono considerati tali gli istituti della scuola dell’obbligo al di sotto dei mille alunni. Molte scuole si vedranno costrette ad avere un “preside itinerante”, ossia un dirigente scolastico che avrà la reggenza di diversi istituti contemporaneamente articolati in una miriade di plessi. Dopo i tagli disastrosi al personale docente, al personale Ata, questo mi sembra l’ennesimo brutale colpo inferto alla scuola pubblica”.

“Come se non bastasse – ha denunciato ancora – è stata alzata la soglia del numero delle classi per avere i collaboratori del preside con esonero o semi-esonero: a settembre quindi si aprirà un anno disastroso caratterizzato da tante dirigenze scolastiche affidate in reggenza e da tanti collaboratori che non potranno neanche essere esonerati dall’insegnamento. Tutto questo ricadrà necessariamente sul funzionamento di tutto il sistema, complicando la vita a dirigenti, docenti ma soprattutto a famiglie e studenti”.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti