Manuela Fuso: “Accesso ai Centri di Raccolta rifiuti, chiedere l’ultima fattura pagata Ta.Ri. significa incentivare le discariche abusive”

La Candidata lista "Sinistra Civica Ecologista" nel Municipio X: Roma Capitale utilizzi piuttosto tutti i canali telematici a disposizione per scovare gli evasori"
Redazione - 31 Luglio 2021

Sul sito AMA  l’indicazione è categorica: “L’accesso al Centro di Raccolta è consentito alle sole utenze domestiche iscritte ai ruoli Ta.Ri. e in regola con il pagamento, alla guida di mezzi inferiori a 35 quintali ed escluso conto terzi. È necessario quindi portare con sè copia dell’ultima fattura pagata e documento di identità dell’intestatario della Ta.Ri”. Con questa modalità, dichiara Manuela Fuso (candidata Sinistra Civica Ecologista nel Municipio X di Roma Capitale) chi non paga la Ta.Ri e deve smaltire degli ingombranti, oppure rifiuti con alta tossicità derivanti da ristrutturazioni e quant’altro, continuerà tranquillamente ad evadere la tassa sui rifiuti perché provvederà allo smaltimento degli stessi altrove, magari con l’abbandono per la strada o peggio nei canali di bonifica e nelle aree verdi del nostro territorio.

Non ci vuole un premio Nobel per la fisica per capire che la lotta all’evasione tariffaria deve essere condotta in altro modo, utilizzando ad esempio tutti i canali telematici di cui dispone il Comune di Roma. Pensare di scovare l’evasore Ta.Ri. semplicemente perché gli si nega l’accesso al Centro di Raccolta è una colossale  idiozia che rischia di aumentare gravemente il numero di discariche abusive, già fuori controllo, presenti nel nostro Municipio. Ovviamente, in questo ultimo caso, a rimetterci sono sempre i cittadini più “periferici”, cioè quelli che si trovano a sopportare da un lato l’assenza dell’Amministrazione e dall’altro l’inciviltà di alcuni cittadini. Un combinato disposto devastante. Serve lungimiranza ma soprattutto serve evitare di prendere in giro le persone. Mettere i cittadini gli uni contro gli altri è una “furbata” indegna che serve solamente a coprire con un tendone pietoso le estreme carenze del Comune di Roma nella gestione di AMA. Una cosa è la raccolta dei rifiuti e la possibilità di conferire gli stessi nei Centri di Raccolta, altra cosa è la lotta all’evasione  tariffaria. Mescolare le due cose significa sottrarsi alla responsabilità. I Centri di Raccolta devono poter accogliere, indistintamente, i rifiuti di tutti i cittadini, senza distinzioni, solo così si potrà evitare il proliferare delle discariche abusive. La carenza di personale e l’assenza di una politica efficace relativa alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti ingombranti sono aspetti che non possono essere scaricati sulle spalle dei cittadini, soprattutto di quelli più fragili. Serve responsabilità”.

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