Marciapiedi e cunette-trappola, un problema più che decennale

Federico Carabetta - 20 Maggio 2021

Tra le buche che costellano i marciapiedi e le cunette di scolo delle acque piovane che perdono le griglie di copertura, i pedoni continuano da decenni ad essere insidiati da tutta una serie di trappole che li mettono a rischio di cadute dalle imprevedibili conseguenze.

Questa volta, oltre ai marciapiedi disastrati, trattiamo delle cunette per lo scolo delle acque piovane, quelli che corrono longitudinalmente in tutto il parcheggio centrale di Viale Togliatti a Colli Aniene.

Cunette che, prive delle griglie di copertura, occultate oltretutto dalle immondizie che trattengono (la foto è esemplificativa al massimo), cessano di far defluire le acque formando larghe pozze e, in compenso, attentano alle gambe alla gente.

Così, sia i pedoni che attraversano il viale Togliatti, sia gli automobilisti che parcheggiano l’auto, continuano a ferirsi e a lamentarsi inascoltati.

Delle numerose vivaci lamentele apparse sui social ne scegliamo due molto significative.

Ieri è toccato a me – scrive Carlo S. il 18 maggio scorso – sono caduto in una delle tante buche di cui sono disseminati i marciapiedi del nostro territorio, esattamente nelle feritoie (cunette ndr) che stanno al parcheggio di viale Palmiro Togliatti, in questi ultimi anni ho salvato tanta gente dalla caduta accidentale in quel posto, ma ieri causa la stanchezza o la distrazione è successo a me, non mi sono fatto niente di grave ma la botta che ho ricevuto e l’anticoagulante che prendo hanno fatto sì che oggi sono tutto un dolore, devo dire grazie che non è successo niente di irreparabile, in mano avevo una bottiglia di vino da donare a mia madre, si è rotta e fortunatamente non mi sono tagliato con i vetri, rialzatomi con fatica ho pensato a ripulire il marciapiede dai vetri e poi a darmi una controllata. Non segnalo neanche il fatto al comune perché so per esperienza che è lettera morta.”

Alessandra A. interviene: “ … mia madre si fece male cadendo li, più di 10 anni fa (ha dovuto anche subire un’operazione alla mano a causa della caduta). Abbiamo fatto presente la cosa al comune ma ci hanno risposto che essendo a norma loro non dovevano rispondere per l’accaduto”.

Mentre esprimiamo forti riserve e perplessità sull’ultima affermazione, continuiamo a denunciare un problema che si trascina da decenni, sperando che lassù qualcuno si decida a sostituire quelle inconsistenti protezioni con altre più sicure, magari facendole pure saldare al telaio.

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Finiamo omettendo per brevità vari interventi di chi continua a chiedersi se esista un Comitato di quartiere e come possa quest’ultimo essere all’oscuro del problema.


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  1. Non posso che confermare quanto riportato nell’articolo. Credo che la manutenzione ordinaria, tantomeno la straordinaria, non sia mai stata fatta da quando è stato costruito il parcheggio.
    Roma degradata, insomma.

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