Marino: “A Roma c’è sovraffollamento di migranti e rom”

Le dichiarazioni del Sindaco durante l'audizione nella Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattenimento dei migranti
Redazione - 4 Agosto 2015

“A Roma c’è un sovraffollamento di migranti. Ho sottolineato al ministro Alfano come la nostra città sia la seconda per l’accoglienza dei flussi, e non può ricevere il 18-20% delle persone che arrivano nel Paese perché non abbiamo né le strutture né le risorse economiche”. Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, durante l’audizione in Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattenimento dei migranti, presieduta da Gennaro Migliore (Pd).

MarinoConferenzaPer Marino, l’immigrazione “non è un problema, ma una sfida straordinaria per l’Italia che non ci accompagnerà solo per qualche mese e qualche anno, ma riguarda il nostro secolo. Servono quindi abbastanza risorse per i mediatori culturali anche per sottrarre le persone ai rischi di comportamenti criminali, perché spesso ai flussi si associa una vera e propria tratta di esseri umani che vengono poi sfruttati una volta arrivati. Questa certo non è una sfida di un’amministrazione comunale, ma che va affrontata dal Paese e dal continente. Sono preoccupato per le condizioni igienico-sanitarie. Ho sollevato questo problema in tre occasioni con i ministri dell’Interno e della Salute, ai quali ho espresso timori perché molte persone giungono da territori con ceppi di tubercolosi resistenti a molti antibiotici. È una questione importante soprattutto per coloro che hanno bisogno di essere curate e anche per evitare la diffusione di malattie a cui il nostro sistema immunitario non è più preparato. Mi hanno assicurato che ci sono 5 livelli di controlli, ed è stata una risposta molto rassicurante”. Stessa rassiucrazione arrivata anche da Gennaro Migliore (Pd), presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema di accoglienza: “Ieri siamo stati al centro Baobab, dove abbiamo ascoltato sia il responsabile della Asl sia il direttore dell’Istituto nazionale della medicina della povertà del San Gallicano, che hanno escluso che ci sia un rischio sanitario di epidemie e che non si è mai verificato”.

Marino ha spiegato anche che “rispetto ad altre città del continente noi abbiamo una concentrazione molto elevata di rom, sinti e caminanti, le stime ci dicono che superiamo largamente le 8mila presenze a Roma. Pensiamo che i campi siano da superare ma un conto è affermarlo e un conto è farlo: in città c’è una resistenza fortissima dei rom anche se si passa attraverso percorsi di legalità, come chiedere semplicemente che i bimbi vadano a scuola, ma vi assicuro che la stragrande maggioranza della popolazione di Roma è contraria al superamento dei campi rom con l’assegnazione di residenze popolari alle famiglie rom così come avviene per le persone non rom, e questo è un aspetto culturale, una sfida di pensiero. Noi spendiamo somme ingenti per il trasferimento dei bimbi dai campi rom alle scuole e il successo di questa iniziativa è inferiore al 50 per cento, mentre la percentuale dei bimbi che vanno regolarmente ed effettivamente a scuola è inferiore al 20 per cento. Bisogna provare anche a passare attraverso il coinvolgimento delle donne e io ho già parlato con alcune associazioni religiose, perché non penso che una mamma voglia vedere il proprio bimbo crescere nel degrado e in scarse condizioni igienico-sanitarie e senza la possibilità di andare a scuola”.


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