Laboratorio Analisi Lepetit

Mastrantonio aderisce a Sinistra Popolare

Il 17 luglio è uscito dai Comunisti Italiani per entrare nel progetto dell'ex parlamentare europeo Marco Rizzo
di A. M. - 17 Luglio 2009

Venerdi 17 luglio 2009 alle 11.30 presso l’Hotel Express (by Holiday Inn) di via Zanibelli, Roberto Mastrantonio attuale presidente del Municipio di Roma 7 è uscito dai partito dei Comunisti Italiani per aderire ad un progetto che vede tra le prime adesioni, quella di Marco Rizzo ex parlamentare Europeo.

La prima cosa che salta all’occhio è la simbologia del logo. E’ quadrato e sotto la storica falce e martello reca il nome: Sinistra Popolare.
Rizzo nel suo intervento ha ripercorso tutte le delusioni patite dal partito guidato da Diliberto, iniziate secondo lui dai risultati deludenti ottenuti nella partecipazione al governo Prodi, dove per conservare qualche "poltrona" i Comunisti italiani non hanno avuto il coraggio di uscire. Sempre a Diliberto è stata addossata la responsabilità di aver accettato la "sciagurata esperienza " nella Sinistra Arcobaleno e per ultimo la sconfitta alle europee e il tracollo alle amministrative.

I comunisti e la sinistra sono stati sconfitti, ha detto Rizzo, in quanto non sono riusciti ad analizzare i mutamenti della società italiana e non hanno saputo entrare nelle contraddizioni dell’esistente con un ruolo protagonista ed antagonista, non riuscendo ad intercettare una forza lavoro ormai atomizzata. Da qui secondo Rizzo la necessità di avviare un progetto i cui organizzatori siano uomini onesti e che non abbiano immediati interessi di privilegio e di collocazione istituzionale. Ed anche la necessità di un radicale cambiamento di quella classe dirigente che alle sconfitte elettorali ha risposto con l’accaparramento delle "poltrone". Rizzo ha stigmatizzato le menzogne del centro destra propinate al popolo che, per ottenere vantaggi elettorali, arriva anche a sostenere che in italia non vi è crisi economica.

Nel suo intervento Mastrantonio ha ricordato come l’inversione di tendenza nel voto delle periferie Roma sia dovuta oltre che ad un lento abbandono da parte della sinistra capitolina guidata da Veltroni, anche a delle scelte populiste e di facciata, come ad esempio la presentazione delle liste. La Sinistra scelse Hard Rock di via Veneto e la destra di Alemanno e Berlusconi l’angusta periferia di Corviale. Ha parlato di un municipio alle prese con mille problemi e alle difficoltà di interagire con il Campidoglio il quale su problemi come lavavetri e prostituzione preferisce intervenire con delle ordinanze e domani sulla sicurezza, forse ricorrendo alle ronde volute dal governo Berlusconi.

L’intervento conclusivo è stato del segretario della sezione Ex Pdci, Di Francesco il quale ha ricordato che la sua sezione è stata una di quelle con il maggior numero di iscritti al partito e che egli fu tra i primi nel contestare la scelta di presentarsi alle elezioni del 2008 con la lista di Sinistra Arcobaleno. Per questo ha affermato: "oggi sono tra i primi ad aderire a questo progetto politico che vede migliaia di compagni aderire a questo nuovo progetto comunista, nel cui simbolo originalmente quadrato oltre alla gloriosa falce e martello c’è scritto: Sinistra Popolare".


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