Mauri da 6 mesi a 9 di squalifica, ammenda di 50.000 € alla Lazio

La sentenza di II grado è peggiorativa rispetto a quella in I grado, i legali annunciano ricorso al Tnas
di Marco Savo - 2 Ottobre 2013

E’ arrivata la tanto attesa sentenza di secondo grado a carico di Stefano Mauri. Al contrario di quanto ipotizzato dai legali del giocatore, la nuova decisione è peggiorativa rispetto a quella di I grado. I giudici della Corte di Giustizia della Figc, infatti, hanno inflitto al giocatore una squalifica di nove mesi, la precedente era di sei. Ora la prossima mossa sarà il ricorso al Tnas e se anche quest’ultimo confermerà questa decisione il campionato di Mauri si può considerare già bello che finito.

MauriPer quanto riguarda la posizione della Lazio non ci sarà nessuna penalizzazione da scontare nel campionato in corso ma un ammenda di 50.000 euro. Il motivo di questa pena aggiuntiva va riscontrato nel fatto che i giudici contestano a Mauri anche l’omessa denuncia per la gara Lecce-Lazio, nella quale in I grado era stato assolto. Ecco il testo della sentenza: “La C.G.F, sugli appelli riuniti nn. 1), 2) e 3), vista la propria ordinanza interlocutoria in data 16.8.2013, acquisiti e valutati gli ulteriori elementi istruttori, così dispone, allo stato degli atti: – accoglie in parte il reclamo della Procura Federale, e, per l’effetto, visto l’art. 7, comma 7, C.G.S., applicato anche in relazione alla gara Lecce/Lazio del 22.5.2011, infligge al calc. Mauri Stefano la sanzione della squalifica per complessivi mesi 9, nonché alla S.S. Lazio S.p.A. la sanzione complessiva dell’ammenda di € 50.000,00 (cinquantamila/00). – respinge i ricorsi del calc. Mauri Stefano e della S.S. Lazio S.p.A. con incameramento delle relative tasse”.

Dopo la sentenza ecco le prime dichiarazione dell’Avvocato Buceti, rilasciate ai microfoni di Radio Manà Sport: “A caldo trovo poco comprensibile questa sanzione di nove mesi, era già inflittiva quella di sei mesi. Dovremo leggere le motivazioni per capire la decisione della Corte. Sembra una sanzione sproporzionata, non è stata raccolta nessuna prova oggettiva. Qualunque sanzione che preveda una squalifica del nostro assistito è una sconfitta. Ripeto, non esistevano prove che riconducevano a una colpevolezza. Si tratta di una valutazione che la Corte ha fatto per troppa sensibilità verso stimoli ambientali. Impugneremo la sentenza al Tnas, non è una sanzione equa anche riguardo ai casi precedenti. Mauri non ha partecipato ad alcuna manipolazione di alcuna manifestazione sportiva. Stefano ha contestato energicamente l’ipotesi di omessa denuncia, che non trova elementi oggettivi. Stefano ci ha confermato che la consegna dei biglietti all’amico Zamperini avveniva da anni”.


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