

Sequestrati quasi 68mila articoli tossici o senza certificazioni in un emporio cinese. Scoperte irregolarità fiscali, marijuana sui balconi e clienti mai registrati
Un’offensiva imponente, scattata per ripristinare la legalità economica e tutelare i consumatori nei luoghi chiave del turismo estivo capitolino.
Nelle ultime ore, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno cinto d’assedio l’intera fascia costiera, stendendo una fitta rete di verifiche straordinarie tra Ostia, Torvaianica, Tor San Lorenzo, Anzio e Nettuno.
La maxi operazione, coordinata dal II Gruppo di Roma, si è avvalsa del supporto tattico dall’alto degli elicotteri della Sezione Aerea di Pratica di Mare, del pattugliamento navale a cura del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia e delle unità cinofile.
Nel mirino dei finanzieri sono finiti i fenomeni più lesivi per l’economia sana della costa: lavoro sommerso, commercio abusivo, evasione fiscale e vendita di merci prive di requisiti di sicurezza.
Il blitz più imponente ha portato al sequestro di ben 67.948 articoli all’interno di una grande attività commerciale gestita da cittadini di nazionalità cinese.
Dagli scaffali del negozio sono stati ritirati cosmetici, capi e accessori d’abbigliamento, utensili vari e materiali da imballaggio completamente sprovvisti delle garanzie di sicurezza prescritte dal Codice del Consumo e dalle direttive comunitarie. Sulle confezioni non figuravano né i marchi di fabbrica né le avvertenze obbligatorie in lingua italiana.
A preoccupare maggiormente gli ispettori è stato il reparto cosmesi: svariati prodotti venivano posti in vendita privi della composizione INCI, la lista degli ingredienti essenziale per prevenire reazioni allergiche e tutelare la salute pubblica. Al titolare sono state erogate severe sanzioni amministrative.
L’attività di riscontro si è poi concentrata sulla regolarità fiscale e sulla tutela dei lavoratori impiegati nelle strutture ricettive e della ristorazione.
In 5 esercizi commerciali è stata accertata la mancata emissione dello scontrino, mentre per altri due locali è scattata la sanzione da 1.333 euro a causa dell’assenza dei registratori telematici di cassa.
Nei controlli a campione condotti tra bar, ristoranti e stabilimenti balneari, le Fiamme Gialle hanno scoperto tre lavoratori completamente in nero, impiegati senza alcun contratto o tutela assicurativa e retribuiti rigorosamente in contanti.
Oltre ai verbali amministrativi per complessivi 13.650 euro, è stata formulata la richiesta di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi del D.Lgs. 81/2008, avendo riscontrato che oltre il 10% della forza lavoro presente non era in regola.
Particolare gravità ha evidenziato la posizione di una struttura ricettiva extralberghiera risultata del tutto abusiva: attiva senza la presentazione della SCIA, priva del Codice Identificativo Nazionale (CIN), sprovvista di estintori e rilevatori di gas, e senza alcuna esposizione dei listini prezzi.
I gestori sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per aver omesso di registrare e comunicare gli alloggiati alla Questura, violando le norme del TULPS fondamentali per il tracciamento di ricercati o latitanti.
Il bilancio complessivo del piano operativo — concordato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica su indicazione del Prefetto — conta anche il controllo a sale giochi, distributori di carburante, 5 natanti e circa 100 persone (di cui 9 con precedenti penali).
Ad Ostia, infine, i “Baschi Verdi” hanno sequestrato sei piante di cannabis sativa nascoste sul balcone di un’abitazione e altri 45 grammi di hashish, denunciando il responsabile.
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