Medici senza frontiere non si tira in dietro #aiutosenzafrontiere

Studenti dell’università di Roma La Sapienza sostengono la raccolta fondi della Organizzazione Non Governativa
Clarissa La Guardia - 10 Aprile 2020

Un gruppo di studenti del corso di Media, comunicazione digitale e giornalismo dell’università di Roma La Sapienza, sta portando avanti una campagna di comunicazione e sensibilizzazione in favore del progetto fundraising di Medici Senza Frontiere.
L’ONG infatti è impegnata in prima linea nella battaglia al contagio da Covid-19 e nel sostegno delle équipe mediche nei centri dei maggiori focolai.

Medici Senza Frontiere è impegnata anche nelle Marche, dove è un punto di riferimento all’interno di strutture per anziani.

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Gli studenti invitano chi ha la possibilità ad accedere alla pagina principale di Medici Senza Frontiere, dove sono spiegate nel dettaglio le procedure per donare in loro favore, ma anche a seguire l’operato dell’associazione in rete, con l’hashtag #aiutosenzafrontiere.

Medici Senza Frontiere nasce il 22 dicembre 1971 a Parigi, dalla volontà di medici e giornalisti stanchi di dover assistere a stragi come quella della guerra del Biafra e frustrati dal divieto di portarne testimonianza. Così, 300 volontari fondano un’organizzazione non governativa che, da quel momento, fornisce cure mediche e assistenza sanitaria a tantissimi paesi colpiti da catastrofi naturali, malattie, conflitti e crimini contro l’umanità, partendo dal terremoto del 1972 in Nicaragua, passando per guerre come quella del Libano (MSF interviene nel 1977), per massacri come quello di Srebrenica nel 1995, denunciato da MSF che ne fu testimone, e per epidemie come quella di Ebola nell’Africa occidentale (MSF interviene nel 2014). Si tratta di quasi 50 anni di interventi umanitari guidati dalla volontà di aiutare chi ne ha bisogno, senza alcuna distinzione basata su appartenenza etnica, religiosa o politica. MSF è un’organizzazione indipendente da governi, sostenuta esclusivamente dalle donazioni di privati, fattore che le permette di operare in maniera neutrale e imparziale, senza schierarsi.

Solo in Italia i suoi sostenitori sono più di 285.000, ma il supporto non è mai abbastanza. Con circa 30 volontari forti dell’esperienza nella gestione di epidemie come quella di Ebola già citata, ma anche quella di Morbillo nella Repubblica Democratica del Congo, per contrastare la quale MSF ha vaccinato più di 1.4 milioni di bambini, l’organizzazione non si è tirata indietro neanche in questo caso, anzi, è in prima linea negli ospedali di Lodi, Codogno, Casalpusterlengo e Sant’Angelo Lodigiano, dove sta contribuendo alla protezione del personale medico, sta operando nelle Marche, nell’area tra Fabriano, Jesi, Senigallia e Ancona dando supporto alle strutture per anziani, e ha dato la propria disponibilità anche ad altre regioni.

di Clarissa La Guardia

La mappa interattiva sulla diffusione del Covid-19 in Italia

In versione  mobile e in versione desktop.

I dati vengono aggiornati giornalmente alle ore 18, in contemporanea alla conferenza stampa che viene trasmessa attraverso i canali social del Dipartimento della Protezione Civile.

La mappa sulla diffusione mondiale

La mappa con la situazione mondiale dell’infezione da Coronavirus COVID-19 realizzata dalla Johns Hopkins University.

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