Meeting Nazionale delle Comunità dei Borghi Autentici d’Italia

Dal 27 al 30 giugno 2019 a Oriolo Romano
Brunella Bassetti      - 25 Giugno 2019

Laudato si’, mi’Signore”, cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: “Laudato si’, mi’ signore, per sora nostra madre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba”.

Così inizia l’enciclica, pubblicata il 18 giugno 2015, di Papa Francesco sulla cura della casa comune e – proprio su tale tema principale – sarà focalizzato, nelle sue varie declinazioni, il meeting che avrà luogo e animerà il piccolo borgo in provincia di Viterbo.

Una prima riflessione è d’obbligo circa questo connubio tra Magistero della Chiesa e comunità locali. In anticipo, sulla politica nazionale, la Chiesa (in questo caso, lungimirante) ha dato voce a istanze che, in altro modo e con motivazioni simili, vengono portate avanti nei numerosi piccoli borghi d’Italia. “Paesi” che meriterebbero di essere raccontati, narrati; “paesi” di una Italia nascosta, sconosciuta e poco valorizzata; “paesi” che tentano di essere “laboratori” di buone pratiche; “luoghi” di progettazione e investimento culturale; “piazze, agorà” che stanno giocando d’anticipo, rispetto alle città, sul delineare le future linee-guida per una rinnovata qualità della vita dei cittadini e una sempre maggiore e consapevole sostenibilità ambientale.

È dal basso, secondo l’Associazione BAI, che deve partire una vera e propria conversione ecologica. Non solo denuncia ma, soprattutto, porsi la domanda “cosa sia possibile fare insieme” (amministratori, associazioni, cittadini) per sperimentare e mettere in atto concretamente soluzioni civiche che aiutino a creare una economia circolare, sostenibile ed equa.

La kermesse sarà così organizzata:

  • nella splendida cornice della Sala degli Avi di Palazzo Altieri (Polo Museale del Lazio) si terranno i quattro focus di approfondimento e dibattito con spunti, suggestioni, testimonianze per cercare di delineare quel difficile intreccio che, oggi, intercorre tra qualità ambientale, stili di vita e futuro delle comunità locali (28 giugno ore 10.00: “Laudato si’- le Comunità locali impegnate nella cura della casa comune” – 28 giugno ore 15.30: “I bambini devono ritornare a giocare per strada nei borghi” – 29 giugno ore 10.00: “Riduzione delle disuguaglianze per aprire nuove prospettive di crescita e democrazia nel Paese e nelle comunità locali” – 29 giugno ore 15.30: “Mobilità dolce per una mobilità sostenibile”.

Il Convivium prevede, inoltre, momenti culturali di alto livello grazie alla partecipazione di Fabio Balocco e Franco Arminio che presenteranno i rispettivi libri nella suggestiva piazzetta di Sant’Anna dei Teofili (Fabio Balocco, “Lontano da Farinetti”, 28 giugno ore 18.30 – Franco Arminio, “Resteranno i canti”, 29 giugno ore 18.30).

Accanto ai libri, alle parole non poteva mancare la musica, quella musica figlia di una cultura popolare ed etnografica tipica di tanti borghi e patrimonio da preservare e tramandare. Ad aprire le danze sarà, il 27 giugno alle ore 20.30, la banda musicale “G. Puccini” di Oriolo Romano con un concerto per le vie del centro storico del paese. Nei giorni successivi si esibiranno la Banda “Rulli Frulli” di Finale Emilia, l’orchestra popolare “La notte della Taranta” del Salento, il gruppo folkloristico “La Racchia” di Vejano, il progetto musicale “Accipiter” di Accettura per concludersi, il 30 giugno alle ore 17.30, con “I suoni della Faggeta” (concerto acustico jazz diretto da Paolo Damiani) nella suggestiva location della faggeta di Monte Raschio, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2017 (comprensorio del Parco Regionale Bracciano-Martignano).

Sarà dato ampio spazio anche alla sostenibilità a livello enogastronomico attraverso la presenza di undici delegazioni regionali. Sono previste degustazioni e possibilità di street-food conoscendo e gustando i loro prodotti tipici realizzati secondo la filosofia della buona qualità, presidio del territorio, cura delle proprie radici culinarie, culturali e identitarie.

L’Associazione dei Borghi Autentici ha raccolto, ormai, da molti anni la sfida decisiva di voler rileggere l’Italia attraverso i centri minori ed i territori interni. “Mutatis mutandis” non ci pare forzato il paragone e il richiamo a quella splendida fase storica dell’età comunale di cui l’Italia fu proprio la culla. I piccoli centri sono chiamati, da più parti, a combattere la loro sfida quotidiana e di sopravvivenza. Non semplici “vetrine turistiche” dei weekend mordi e fuggi o residui del passato: custodi di gioielli artistici, architettonici e ambientali. Si possono configurare come la vera opportunità di ricostruzione e di rivalutazione di un sistema Italia che, forse, ha perso il proprio baricentro unitamente all’identità delle singole comunità locali. Occorre lungimiranza, consapevolezza e resilienza e nuove idee che sicuramente scaturiranno da queste quattro giornate oriolesi.

 

Brunella Bassetti     


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