Meglio – Cesa o non Cesa? – Colpa di Poste italiane? – Rosy salva

Fatti e misfatti di gennaio 2013 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 2 Gennaio 2013

Meglio 

"Per un Governo – ha ammonito l’ex "premier" Mario Monti – è meglio fare leggi "ad nationem" piuttosto che leggi "ad personam".

Più che giusto. Ma meglio sarebbe, anche, fare leggi "ad gentem" piuttosto che "ad finantiam".

Cesa o non Cesa?

"Ci sarà, sì, un rinnovamento profondo nell’Udc – ha confermato Pierferdinando Casini – ma non la rottamazione di persone onestamente impegnate in politica".

D’accordo – dicono vada sostenendo quell’Enrico Bondi che Monti ha incaricato di fare l’ "analisi del sangue politico" a quanti vorrebbero entrare nelle "liste dell’agenda" – d’accordo, ma, per esempio, il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa? Va bene che Lorenzo Cesa – per un motivo o per un altro – non è mai rimasto vittima di un alto valore di giudiziario cattivo colesterolo, ma ad Enrico Bondi non va e non piace che il "sangue politico" del segretario dell’Udc sia stato contagiato, in qualche modo, secondo qualche esame nei laboratori della Magistratura. Come non va e non piace che il presidente dell’ Udc, Rocco Buttiglione, continui a collezionare conferme in Parlamento e a chiudere ogni accesso a nuove presenze. Ma – ecco il punto e il nodo da sciogliere – a Pierferdinando Casini non va e non piace tutto questo che non va e non piace, in particolare per Cesa e per Buttiglione, all’analista inviato da Monti per gli "esami del sangue politico". Ma allora? Come andrà, allora, a finire? "Quivi parrà sua nobilitate" – ma, soprattutto, sua credibilità e coerenza – da parte dell’italico Ferdinando II d’Aragona anni duemila e, cioè, dell’italico "re dell’agenda" Mario Monti I da Varese. Dovrà essere alla fine lui, infatti, a decidere se sostenere il suo inesorabile Enrico Bondi-Torquemada o se arrendersi, per qualche suo calcolo, al capitano di ventura e monsignore laico Pierferdinando Casini da Bologna, da Bertone e da Caltagirone.

Colpa di Poste italiane?

"Ogni volta che ho proposto a Mario Monti di incontrarci e di verificare la possibilità di marciare insieme nell’interesse dell’Italia – si è lamentato il noto commentatore Oscar Giannino – l’ex "premier" non mi ha neppure risposto".

Ma di quale movimento è, tra i fondatori, Oscar Giannino? Del movimento denominato "Fermare il declino". Che cosa pensare, allora? Che quanti sarebbero intenzionati a fermare il declino non sono degni neppure di una risposta da parte dell’ ex "premier" Mario Monti? L’augurio, chiaramente, è no. La mancata risposta a Oscar Giannino, magari, è dovuta al fatto che l’ ex "premier" Mario Monti ha affidato la lettera a Poste italiane invece che a un "camminatore" di Palazzo Chigi.

Rosy salva

"Rosy Bindi – è stato il responso delle primarie Pd – sarà tra quanti avranno diritto ad un seggio sicuro nel prossimo Parlamento".

Complimenti a Rosy Bindi la quale – pur avendo ottenuto la legittimazione, in una federazione ritenuta amica, solo per il rotto della cuffia – potrà continuare a dare il suo fattivo e pacato contributo all’italica politica. E, dunque, non sarà costretta a ritirarsi in un convento di suore a confezionare merletti per le spose. Magari di Berlusconi.


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