Mense scolastiche. La protesta in Campidoglio

Rachele Mussolini: "A fianco dei lavoratori. La metà perderà il posto di lavoro"
Redazione - 20 Maggio 2020

«Ho rispettato le distanze di sicurezza e tutte le prescrizioni imposte dall’emergenza Covid_19, ma non ho rinunciato a prendere parte, al fianco di lavoratrici e lavoratori delle mense scolastiche della nostra città, alla protesta di questa mattina in piazza del Campidoglio.

La situazione è drammatica. Il clima di incertezze legato a tempi e modalità di riapertura delle scuole ipoteca, infatti, in maniera pesante il destino futuro di questi lavoratori: per la metà di loro, un migliaio circa di unità, infatti, non è affatto scontato il rientro sul posto di lavoro. E per gli altri ancora non si riesce a capire in che modo questo potrà avvenire.

Le modalità con le quali la Sindaca Raggi e i cinque stelle stanno gestendo anche la questione della refezione scolastica sono oltremodo ignobili e hanno gettato queste persone e le loro famiglie nell’esasperazione e nello sconforto più totale. Tra cuochi e addette al servizio delle mense si parla di circa 2000 lavoratori che oggi vivono una situazione drammatica e senza alcuna certezza per quanto riguarda il prossimo futuro.

Dal mese di marzo queste persone non percepiscono più lo stipendio, peraltro già di per sé eseguo, e molte di loro sono ancora in attesa che gli venga erogato il settanta per cento del fondo di integrazione salariale. E nei prossimi mesi non andrà di certo meglio: in questo periodo, infatti, non hanno maturato ferie, permessi e ratei di tredicesima e quattordicesima. Come potranno sopravvivere? E’ evidente che, a maggior ragione in previsione di un ulteriore periodo senza introiti, quale appunto quello estivo, occorre fargli avere fin d’ora un sussidio economico, ma anche aprire tavoli di contrattazione che diano garanzie per quanto riguarda la riapertura del servizio già a partire dal mese di settembre o eventuali sospensioni che consentano di mantenere l’erogazione del Fis. La chiarezza che manca al governo di questa città, e che grava sulla pelle di questi e di altrettanti lavoratori, è quella che pretenderemo in occasione della prossima commissione Trasparenza, la cui convocazione è stata già chiesta nelle scorse settimane per affrontare questa e una serie di altre questioni urgenti».

Così Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale.


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