Metro B: Caradonna, no a scambio selvaggio tra cubature e opere pubbliche

Il presidente del V municipio deplora la totale assenza della concertazione con il territorio
Enzo Luciani - 8 Agosto 2011

“ No allo scambio selvaggio tra cubature e un’opera pubblica attesa da anni ”.

Così, il Presidente del V municipio Ivano Caradonna ha commentato la delibera 64 sul prolungamento della metro B da Rebibbia a Casal Monastero, approvata in Consiglio Comunale.
“Altro che delibera storica, come l’ha definita il Sindaco Alemanno" ha commentato Caradonna il quale ha espresso “contrarietà all’uso dello strumento di project financing per la realizzazione di interventi di tale importanza. È l’ennesima speculazione fatta dalla giunta capitolina, offrendo ai privati l’opportunità ghiotta dei premi di cubatura".

"La cosa ancora più grave – ha continuato Caradonna – è la totale assenza della concertazione con il territorio. Gli abitanti del V municipio, dopo questo ennesimo danno urbanistico, saranno ancora una volta trattati come cittadini di serie b, subendo ulteriori ritardi nel vedere realizzata un’opera importante soprattutto perché doveva riagganciare quartieri periferici come San Basilio alla rete urbana più centrale. La procedura di gara, infatti è ancora appesa ad un filo. Tutto questo è gravissimo, sia nel metodo che nel merito. Bene ha fatto l’opposizione a non partecipare al voto di una delibera evidentemente dannosa”.
 


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