Metro B, fare il punto sul trasporto pubblico

Stazi: (Sel XII Municipio): si intervenga con un piano straordinario per la mobilità, il tpl della Capitale è crollato
Enzo Luciani - 29 Ottobre 2012
“Da Ostia a Rebibbia, passando per l’Eur oppure Ostiense, il circuito della mobilità Romana è collassato. Infrastrutture, linee e stazioni, nonché vetture di trasporto vecchie, inadeguate, fatiscenti o danneggiate. Utenti e lavoratori sono vittime abbandonate tra le macerie di un sistema indegno per la Capitale della Repubblica” – così Alessio Stazi, coordinatore di Sinistra ecologia libertà del XII Municipio di Roma.   Oggi sul Trenino Roma-Lido: furto di rame (dichiarato dal personale di stazione), rallentamenti, poi un guasto ad una vettura presso la stazione di Vitinia ha messo in ginocchio per due ore il trasporto pubblico tra Ostia ed il centro della Città. “I cittadini di Roma sud non ce la fanno più ad andare avanti così, tutte le mattine – racconta Stazi – si verificano disagi sulla linea Roma-lido che rendono un calvario il percorso verso la scuola, l’università o il luogo di lavoro. Ma anche quando i treni viaggiano senza sostare a causa di danni – prosegue Stazi – le condizioni di trasporto sono vergognose, le vetture sono stracariche e lungo tutti i vagoni i pendolari sono ammassati, il più delle volte schiacciati contro le porte automatiche o le lamiere del mezzo.   Due giorni fa sulla metro B: un ramo cade sulla linea ed il servizio è sospeso per cinque ore tra Policlinico e l’Eur. “E non molti giorni fa si è verificato un altro disservizio enorme in occasione della prima pioggia. Cade un ramo e la città è paralizzata. I pendolari si ritrova tutti in una valle di lacrime, in preda allo sconforto perché a Roma accade che alla prima pioggia autunnale vien giù tutto: gli alberi, la fiducia dei cittadini verso il trasporto pubblico e le imprecazioni contro l’Atac e il Sindaco Alemanno ritenuti responsabili del collasso della mobilità” – commenta Stazi – “Roma è una città policentrica, con numerosissimi quartieri pieni di uffici, pubblici e privati, ed attività commerciali, senza un funzionamento efficiente, diffuso, capillare, della mobilità pubblica siamo destinati alla paralisi della vita sociale ed economica del territorio”   "Nel giro di pochi giorni si è dimostrato nuovamente che per i romani la mobilità è ormai un’agonia che rovina la vita. Il crollo del trasporto pubblico negli ultimi cinque anni ha reso di fatto impossibile il diritto alla mobilità, un diritto centrale perché legato alla realizzazione di altri diritti, come il diritto al lavoro, alla tutela dell’ambiente, all’assistenza sanitaria, ai servizi, all’istruzione e in senso più generale alla vita e alla felicità. Temiamo che per lo stato delle infrastrutture si possano verificare nuovi disservizi con l’arrivo della stagione invernale, forse Alemanno sta già lavorando ad una “ordinanza-creativa” anti-pioggia, noi intanto consigliamo di provvedere quantomeno alla manutenzione ordinaria delle linee – prosegue Stazi – oppure i rami che cadono e lo scarica barile sui fenomeni atmosferici fanno comodo per nascondere le responsabilità della mala gestione della Giunta?”   “C’è fortemente bisogno – conclude Stazi – di un Governo dell’alternativa a Roma e nei suoi Municipi, come in Regione e nel Paese, per realizzare un’unità d’intenti che restituisca decoro e funzionamento ad un servizio centrale per la vita delle persone”.

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