Metro B1, non va

Caos e ritardi per gli utenti della nuova metropolitana
Enzo Luciani - 18 Giugno 2012

Continuano i disagi per gli utenti che utilizzano la nuova metropolitana, inaugurata giorni fa dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno. Tempi di attesa lunghissimi e ripercussioni anche sul traffico. Alle lamentele dei cittadini si sommano le polemiche dell’opposizione.

“E’ dovuta intervenire la Polizia nelle stazioni della Metro B-B1. A renderlo noto il consigliere del Pd capitolino Antonio Stampete che prosegue: "Siamo al paradosso l’amministrazione comunale ha inaugurato solo da 5 giorni la nuova linea metro B1 di trasporto pubblico e anziché agevolare gli spostamenti dei cittadini del quadrante nord-est ha mandato in tilt mezza città. Perché i problemi non erano solo sotto le metro ma anche nelle linee di superficie con lunghissime attese alle fermate di via Nomentana, via Pietralata, via Salaria e via Tiburtina. Le ripercussioni si sono fatte sentire fino al GRA con code inverosimili di automobilisti. Il Sindaco e l’assessore la smettano di scaricare la colpa sui lavoratori che insieme ai cittadini, come dimostra il caos odierno, sono le prime vittime di una amministrazione guidata da incompetenti.”

Per Marco Miccoli, segretario del Pd Roma sulla tratta ci sarebbero problemi strutturali allo scambio, oltre alla mancanza di treni e macchinisti. Ipotesi non confermata dall’assessore alla mobilità Antonio Aurigemma «E’ apprezzabile l’onestà intellettuale del segretario romano e regionale della Cgil, le cui parole confermano quanto siano stati ingiustificati gli attacchi di chi imputava i disservizi della linea B1 della Metropolitana a problemi infrastrutturali o alla mancanza di treni.

La realtà – si difende Aurigemma – è che siamo di fronte a difficoltà nei rapporti tra una sparuta minoranza di macchinisti e l’Atac. Lo sciopero è un diritto costituzionale intangibile, ma va esercitato nelle forme previste dalla legge e dopo essersi confrontati democraticamente con la controparte. Ciò che si è verificato ultimamente, invece, è frutto della sciagurata condotta di alcuni, i quali, oltre a penalizzare gli utenti, gettano discredito sulle tante persone che ogni giorno lavorano in un settore così delicato come quello del trasporto pubblico. Concordo sulla necessità di sedersi intorno a un tavolo, ma senza utilizzare strumenti di ricatto nei confronti dell’Atac o dei cittadini romani».

Problemi infrastrutturali o no la sostanza non cambia. I romani hanno subito oltre all’aumento del biglietto anche quello dei disservizi e dei disagi. In tutto ciò Alemanno scrive al prefetto e chiede un tavolo tra sindacati e Atac e la possibilità di valutare eventuale precettazione.


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