Metro C, conclusi i lavori delle gallerie

L'amministratore delegato di Roma Metropolitane Federico Bortoli: "Siamo convinti che la linea D della metro a Roma si farà"
Enzo Luciani - 5 Luglio 2011

I lavori delle gallerie della linea C della metro, tratto Pantano – San Giovanni, sono conclusi. 19 chilometri di tunnel a servizio della prima linea di Metropolitana in Italia senza conducente e in funzione 24 ore su 24. L’apertura della tratta è prevista, a partire dalla seconda metà del 2012, in tre fasi: da Pantano a Centocelle, da Pantano a Lodi e il tratto fino a S.Giovanni (entro la fine del 2013).

“La metro C finalmente prende vita” – ha spiegato il sindaco Gianni Alemanno durante la visita alla stazione Pantano-Monte Compatri. E ha aggiunto “La Linea C penetrerà il centro storico ma è anche un ponte tra Roma ed il suo hinterland. E’ un’opera che libera i cittadini e restituisce loro 1 o 2 ore di tempo ogni giorno”.

Il Sindaco, accompagnato dall’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Antonello Aurigemma e dai vertici di Roma Metropolitane e MetroC Spa, ha anche effettuato un viaggio inaugurale su uno dei nuovi treni della linea C che attualmente sono 8 ma in esercizio saranno 30, con una portata di 1200 passeggeri ciascuno.

Entro il 2013, quindi, la rete della Metro sarà incrementata di oltre il 50% e – ha spiegato l’assessore Aurigemma – “seguiranno poi i prolungamenti della linee A, B e B1".

«Siamo convinti che la linea D della metro a Roma si farà. La procedura di gara è stata sospesa dall’Autorità di vigilanza. Ormai è un anno e noi abbiamo presentato diversi documenti e chiarimenti. Siamo fiduciosi che entro fine mese l’autorità si potrà esprimere». Lo ha detto questa mattina l’amministratore delegato di Roma Metropolitane Federico Bortoli. Riguardo alla possibilità di un cambiamento di tracciato della linea Bortoli ha commentato: «Bene i miglioramenti ma un eventuale modifica di tracciato significa fare una nuova procedura di gara e quindi rifare tutto da capo». «Anche se si sblocca la gara – ha spiegato – rimane il problema risorse che più che altro è un nodo politico. Complessivamente servono 3 miliardi di euro per la realizzazione e serve un contributo pubblico. Il 45% a carico pubblico e il 55% a carico dei privati potrebbe essere un giusto bilanciamento».


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