Metro C procede, nonostante burocrazia e Covid-19

L'ad di Metro C ScpA Fabrizio Paolo Di Paola ha ringraziato le maestranze per l'impegno profuso in questa fase. Ma continua il ritardo del Campidoglio
Redazione - 13 Maggio 2020

Qual è la situazione della Metro C?

Da circa due mesi il consorzio Metro C attende che il Campidoglio realizzi una delibera che consenta di far andare avanti i lavori di prosecuzione dell’opera verso piazza Venezia. Partito a fine 2007, il cantiere ha realizzato finora 22 fermate, entrate progressivamente in funzione dal 2014, mentre altre 2 (Amba Aradam e Colosseo) sono attualmente in corso di realizzazione.

Ora le talpe che scavano le gallerie per proseguire il tracciato sono ferme sotto a via dei Fori Imperiali a 240 metri da piazza Venezia, vengono accese ogni giorno come forma di manutenzione ma non possono proseguire in assenza di una decisione del Campidoglio.

La delibera CIPE del 20 dicembre 2019, pubblicata il 12 marzo 2020 in Gazzetta Ufficiale, ha disposto infatti la continuazione dell’opera di scavo delle “talpe” di Metro C, tecnicamente dette TBM, verso Piazza Venezia ed il finanziamento di circa 10 milioni di euro da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Secondo la Legge Obiettivo del 2001 ed il successivo D. Lgs. del 2002 che la attua, spetta al Soggetto Aggiudicatore, ovvero Roma Capitale, compiere gli atti amministrativi finalizzati a dare corso alla suddetta Delibera.

Metro C ha comunque garantito la prosecuzione dei lavori, investendo nelle misure di sicurezza per i lavoratori relativamente al pericolo di contagio da Covid-19 e sostenendo i costi per tenere attive le TBM.  Inoltre, ha più volte chiesto l’intervento dell’amministrazione con diverse lettere di sollecito rispetto ai suoi obblighi amministrativi, in particolare con le lettere del 19 e del 25 marzo.

L’Assessore alla Città in movimento Pietro Calabrese ha garantito che l’atto sta procedendo secondo l’iter previsto e che le strutture di competenza di Roma Capitale hanno richiesto l’inserimento di ulteriori specifiche tecniche ed economiche. Gli uffici competenti starebbero verificando la conformità normativa dell’atto, che dovrà poi essere approvato dalla Giunta comunale e infine dal Consiglio, compreso un necessario passaggio in Commissione Mobilità.

Vista la complessità dell’iter, è fondamentale che l’apparato amministrativo di Roma Capitale restringa il più possibile le tempistiche per lo sblocco dei lavori, considerato che ci si riferisce a un finanziamento Cipe legittimato dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 12 marzo. La Giunta, tuttavia, sia nella riunione di venerdì 8 maggio sia in quella di ieri 12 maggio non sono stati in grado di approvare e far avanzare l’atto.

Vista l’emergenza Covid-19, l’ad di Metro C ScpA Fabrizio Paolo Di Paola ha voluto ringraziare le maestranze per l’impegno profuso nel portare avanti il cantiere in questa fase. “Voglio esprimere la mia personale gratitudine a tutti gli operai, impiegati e dirigenti della Metro C, al personale delle società affidatarie e sub-affidatarie, ai fornitori, alle organizzazioni sindacali ed ai medici del lavoro. Con grande senso di responsabilità e coraggio hanno continuato a svolgere il proprio lavoro in un periodo drammatico della storia del nostro paese. Se la realizzazione di quest’opera, una delle pochissime in Italia, non si è fermata è tutto merito vostro”, scrive il manager nella newsletter periodica dell’azienda.

 


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