Metro di Roma, telecamere “intelligenti” per salvare vite: 53 nuovi occhi elettronici nelle stazioni

La gara d’appalto, dal valore di 2,4 milioni di euro, rientra nel pacchetto di interventi per il Giubileo 2025 e promette di cambiare il volto della sicurezza sotto terra

Un passo oltre la linea gialla può sembrare banale, un gesto distratto. Ma in metropolitana può trasformarsi in un pericolo reale, a volte fatale.

Per questo Roma si prepara a un salto tecnologico importante: 53 nuove telecamere di ultima generazione sorveglieranno le stazioni delle linee A, B e B1, capaci non solo di registrare, ma anche di prevenire e lanciare allarmi in tempo reale.

La gara d’appalto, dal valore di 2,4 milioni di euro, rientra nel pacchetto di interventi per il Giubileo 2025 e promette di cambiare il volto della sicurezza sotto terra.

Non semplici telecamere, ma sistemi dotati di sensori termici e videoanalisi avanzata, in grado di riconoscere automaticamente “eventi critici”: persone che oltrepassano la linea di sicurezza, passeggeri che scendono sui binari, intrusioni nelle gallerie. In quei casi, scatta subito un allarme digitale, trasmesso alle sale operative di Atac e agli agenti di stazione.

Gli impianti saranno distribuiti in tutte le fermate interessate: uno per stazione. Nel dettaglio, si tratterà di 9 videocamere a doppia canna e 44 a canna singola, che si aggiungeranno agli apparati già presenti (4 termici e 4 “triple lense” per ogni scalo). Una rete di occhi elettronici pensata per ridurre al minimo i tempi di intervento.

Il cronoprogramma parla chiaro: 10 mesi di lavori dall’aggiudicazione, con le offerte da presentare entro il 6 ottobre.

Se tutto procederà per il verso giusto, la nuova barriera tecnologica entrerà in funzione nel corso del 2025, proprio in vista del flusso straordinario di pellegrini atteso per il Giubileo.

E gli episodi che giustificano questo potenziamento non mancano. A maggio scorso, alla fermata Repubblica, un uomo aveva superato i limiti di sicurezza ed era finito in galleria, bloccando la circolazione dei treni.

Qualche mese prima, a febbraio, un altro passeggero si era sdraiato sui binari di Termini. Eventi che, purtroppo, non sono isolati.

Con le nuove telecamere, la promessa è quella di trasformare la metropolitana in uno spazio più sicuro: non solo occhi elettronici, ma sentinelle digitali capaci di salvare vite in tempo reale.

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