Minacce al Presidente del VI municipio

Giammarco Palmieri: "Né io, né le forze che rappresento ci faremo intimidire da chi vuole riportare il Paese indietro di 40 anni”
Enzo Luciani - 11 Maggio 2009

Giammarco Palmieri“Questa mattina ho ricevuto una pesante lettera di minacce proveniente da una sedicente organizzazione che si firma Cellule di Resistenza Proletaria.” A darne comunicazione è Giammarco Palmieri, Presidente del Municipio Roma 6 (PD) l’11 maggio 2009.

“E’ l’ennesimo atto di violenza politica dopo gliattentati alle sedi del PD e del PDL perpetrati nella notte del 21 aprile e peraltro rivendicati nella lettera dalla citata organizzazione.
Né io, né le forze che rappresento ci faremo intimidire da chi vuole riportare il Paese indietro di 40 anni” ha concluso Palmieri.

"La lettera inviata al Presidente Palmieri è di una gravità inaudita. – dichiara Gianluca Santilli, membro dell’Esecutivo del PD di Roma e Consigliere del Municipio Roma 6 – Non solo minacciano il nostro Presidente ma le Cellule di Resistenza Proletaria rivendicano anche gli attentati della notte del 21 aprile. Si tratta dell’ennesimo atto di violenza che tende a seminare terrore. E’ giunta l’ora di dire basta a questi vili atti. Nell’esprimere solidarietà al Presidente Palmieri sottolineo che non ci faremo intimidire da nessuno, tantomeno da chi vorrebbe affermare le proprie idee mediante l’uso della violenza. Oggi alle ore 17 in via di Torre Annunziata terremo un presidio di tutte le forze democratiche per esprimere la nostra vicinanza al Presidente Palmieri".
"Inoltre la manifestazione – ha aggiunto il vice presidente del VI Antonio Vannisanti – vuole essere un segno tangibile contro tutte le forme di violenza e di intimidazione.

Il gruppo del Pdl del VI municipio ha confermato la propria partecipazione alla mobilitazione dell 17.00, “parteciperemo con le nostre bandiere – è quanto ha dichiarato il capogruppo Francesco Corsi – per ribadire che le forze democratiche si confrontano, anche aspramente, ma all’interno delle istituzioni, e per confermare la solidarietà al Presidente del VI municipio.
La rivendicazione degli attentati del 21 aprile conferma la necessità di un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine alle sedi presenti sul territorio, in particolare in questa fase di campagna elettorale”.

"La ricomparsa della stella a cinque punte, simbolo del terrorismo rosso in tutta Italia, è un fatto che deve trovare una reazione compatta da parte di tutte le Istituzioni e di tutte le forze politiche. Esprimo – afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno – la mia piena solidarietà al segretario regionale del Pd, Roberto Morassut, e a Giammarco Palmieri, presidente del VI Municipio, che sono stati oggetto di queste minacce gravissime e mi auguro che gli inquirenti assicurino il più rapidamente possibile i responsabili alla giustizia".

“Nel tentativo – ha affermato Umberto Marroni, capogruppo del Pd in Campidoglio – di inasprire il clima politico mediante il ricorso ad azioni violente frange estremiste stanno lanciando avvisaglie preoccupanti… Esprimo a nome mio e del gruppo consiliare del Pd in Campidoglio solidarietà al Presidente Palmieri e la ferma condanna per simili atti che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico”.

In un comunicato congiunto, anche il Partito dei Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà condannano con decisione l’atto intimidatorio esprimendo sostegno e solidarietà all’Istituzione Municipale e rigettano qualsiasi tipo di violenza nell’azione politica nella convinzione che le sacrosante rivendicazioni dei cittadini, dei soggetti più deboli ed indifesi, dei lavoratori, dei giovani e degli anziani, vanno supportate da una lotta politica schietta, decisa, incisiva e pacifica.

Solidarietà al Presidente Palmieri anche da parte del Delegato alla memoria storica del Municipio Roma 6, prof. Francesco Sirleto, che aggiunge:  “coloro che fanno attentati notturni e inviano missive piene di farneticanti minacce ai rappresentanti delle Istituzioni, non hanno alcun diritto di abusare della parola Resistenza, la quale è stata lotta di popolo per la conquista della libertà e della democrazia. Valori che, sanciti nella Costituzione nata proprio dalla Resistenza, si incarnano nelle istituzioni democratiche e rappresentative del popolo. Pertanto, chi minaccia le Istituzioni democratiche si pone contro la Resistenza e i suoi valori".
"Ricordiamo a tutti, inoltre – prosegue Sirleto nella sua nota – che i quartieri del Municipio VI (Pigneto, Torpignattara, Quadraro, Gordiani) conobbero, più di sessant’anni fa, una grande e unitaria lotta di popolo contro il nazifascismo, e che grande fu il contributo di sacrifici e di sangue che il popolo di questi quartieri diede alla conquista delle Istituzioni democratiche. Ecco perché ai cittadini del Municipio VI piace ricordare quegli anni con manifestazioni pacifiche e gioiose e partecipate, come è avvenuto di recente con le grandi feste popolari organizzate al Pigneto e a via Torpignattara. Quei mascalzoni che, invece, agiscono nottetempo e inviano lettere anonime, non hanno niente a che vedere né con la lettera né con lo spirito della Resistenza”.

Decisa condanna anche dalla FGCI di Roma “questi gruppi non hanno nulla a che vedere con le battaglie politiche che in questo momento servono per rilanciare una prospettiva progressista e plurale nel nostro paese come nella nostra città.
Crediamo che, oggi più che mai, atti del genere creino un clima ancor più complicato dentro il quale la proposta politica realmente di sinistra non può confondersi, ed esprimendo solidarietà al Presidente Palmieri, rilanciamo la nostra ferma voglia di credere nelle istituzioni come strumento di miglioramento reale delle condizioni materiali di vita dei cittadini".


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