Misteriosi lavori nell’ex Distributore Agip di via Casilina

Presentata un'Interrogazione dai consiglieri Christian Belluzzo e Fabio Sabbatani Schiuma
Alessandro Moriconi - 19 Ottobre 2019

Subito dopo lo sgombero delle due famiglie Rom dell’Associazione Figli dello stesso Padre dalla struttura dell’ex distributore Agip di proprietà ENI di via Casilina, sono iniziati  i lavori di messa in sicurezza della struttura, anche al fine di impedire nuove occupazioni.
Nel contempo, però, sono iniziati altri lavori di cui nessuno sembra essere a conoscenza. Sono anche circolate voci circa un cambio di proprietà e di un utilizzo della struttura e spazi circostanti a fine commerciali.

Associazioni e Comitati sono a dir poco allarmati da voci e notizie che, se non smentite, rischiano di vanificare tutti gli sforzi e le lotte sul Parco Archeologico di Centocelle in quanto il progetto di chi si batte per il completamento del Parco, prevede l’annessione sia dell’area ex Agip che quello dell’Antica Osteria.

È noto che il Parco di Centocelle fa capo al Dipartimento Ambiente, così come la gestione di tutti i problemi annessi che vanno dalla mancata bonifica del Canalone e del Parco stesso, ai rottamatori per i quali il Comune non riesce a trovare una soluzione per la loro delocalizzazione che consenta di salvaguardare sia l’ambiente che i posti di lavoro.

Per non parlare poi dei lavori per la realizzazione del 2° stralcio del Parco, la musealizzazione delle Ville e l’ottimizzazione e messa in sicurezza degli accessi.

Ed è proprio per saperne di più sull’area ex Agip che i consiglieri Christian Belluzzo e Fabio Sabbatani Schiuma hanno presentato una interrogazione al presidente Boccuzzi e alla sua Giunta affinché si attivino per conoscere se manufatto e terreno ex Agip/ENI abbiano cambiato proprietà, quali lavori si stanno facendo nell’area e se esistono richieste per un utilizzo diverso da quello della Stazione di Servizio, di permessi a costruire /o altre richieste edilizie e/o riferite a trattamenti ambientali.

Da parte delle Associazioni e dei vari Comitati che da anni si battono e lavorano per il completamento e la piena fruizione degli oltre 120 ettari di parco c’è una certa apprensione per quanto sta accadendo e confidano anche in una celere e articolata risposta all’interrogazione presentata dai due consiglieri, visto anche che sono riusciti ad avere un’audizione con la Commissione Ambiente della Regione Lazio.


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