Mobilitazione contro la nomina di Stefano Andrini

Dall'interragoziane al sit-in di protesta presso la sede Ama
Enzo Luciani - 9 Settembre 2009

Dalle polemiche contro la nomina del nuovo amministratore delegato di Ama Stefano Andrini si passa ai fatti: la consigliera comunale Maria Gemma Azuni ha presentato una interrogazione in Consiglio Comunale affinché si faccia chiarezza non solo sulla nomina di Stefano Andrini, ma anche sulle modalità e i criteri che informano le politiche assunzionali di tutte le società partecipate dal Comune, al quale il Sindaco Alemanno ha fatto sapere che risponderà.

"Ci auguriamo – ha dichiarato la Azuni –  che possa iniziare una nuova stagione di trasparenza, equità ed esclusiva considerazione del merito per chiunque voglia assumere incarichi pubblici o lavorare per le pubbliche amministrazioni; lo dobbiamo a tutti quei giovani che si affacciano al mondo del lavoro e che temono che la clientela o le operazioni politiche siano alla base delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni ben più che la trasparenza".

Martedì 8settembre, alle ore 10,30, si è svolto un sit-in, davanti la sede centrale dell’AMA, organizzato dal gruppo comunale del PD, per chiedere la revoca di Andrini "già condannato – ricorda il PD – a 4 anni e otto mesi per tentato omicidio e che vanta una militanza ventennale tra i naziskin romani".
Erano presenti, armati di megafono e con manifesti, i consiglieri comunali Athos De Luca e Massimiliano Valeriani e il consigliere regionale Enzo Foschi. Sui manifesti c’era scritto: “Alemanno paga una cambiale all’estrema destra?”- “Estrema destra ufficio di collocamento in Campidoglio” – “Subito la revoca di Andrini da amministratore delegato di AMA servizi”.
“Quella del signor Andrini – ha dichiarato De Luca – è una nomina che offende i dipendenti di una delle più importanti aziende del Comune di Roma e i valori democratici e antifascisti della nostra città, medaglia d’oro alla resistenza. Il Campidoglio sta diventando una centrale e un ufficio di collocamento di personaggi di estrema destra, ex militanti e responsabili di organizzazioni che hanno teorizzato e praticato la violenza politica e subito condanne.”
“Perchè il Sindaco Alemanno – incalza Valeriani – continua a circondarsi di questi personaggi in ruoli importanti di rappresentanza e responsabilità istituzionale, dando uno schiaffo alla istituzione che egli stesso rappresenta? In omaggio ad una antica affinità e/o appartenenza politica, oppure si tratta del pagamento di una cambiale a settori dell’estrema destra che lo hanno sostenuto in campagna elettorale? Spieghi tutto ciò ai cittadini romani che restano increduli e preoccupati, di fronte a queste nomine.”
“Nessuno crede alla favola di Alemanno – ha detto Foschi – che preso in fallo nell’ennesima nomina di personaggi di estrema destra in Campidoglio, tenta di scaricare sull’Amministratore Delegato Panzironi, tutte le responsabilità. Tutti sappiamo che le nomine hanno il benestare politico e preventivo del Sindaco.”
“Chi manderà il Sindaco di Roma – ha concluso De Luca – a cancellare le svastiche sui muri della città? Ci manderà il nuovo AD dell’ultra destra Andrini ?”.
 


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