

Tante le iniziative in programma dal 21 al 23 ottobre al Circolo Concetto Marchesi
Quella del 23 ottobre del 1943 fu la prima delle tante stragi perpetuate dalle truppe del Terzo Reich, ai danni dei movimenti di resistenza organizzata della Capitale, prima della liberazione di Roma da parte degli alleati. Pochi mesi dopo, infatti, nel marzo del 1944 il massacro delle “Fosse ardeatine” costò la vita a 335 civili e militari italiani che vennero fucilati per vendicare la morte dei 33 militari tedeschi caduti durante l’attentato di via Rasella. E come dimenticare, i martiri di Forte Bravetta, la strage del pane al Ponte di ferro e quella avvenuta a La Storta.
Il IV Municipio (ex V) vuole rendere omaggio ai 10 uomini che furono fucilati dai paracadutisti tedeschi dalla divisione “Hermann Goering”, la mattina del 23 ottobre 1943, al 10° km della Via Tiburtina (dove ora sorge il carcere di Rebibbia); i loro corpi, sepolti in una fossa comune, furono portati alla luce soltanto nel giugno del 1945 grazie alle testimonianze di alcuni dei sopravvissuti al massacro.
A scatenare questa rappresaglia nazista fu l’assalto al Forte Tiburtino avvenuto qualche giorno prima, ad opera di una quarantina di partigiani appartenenti alle formazioni delle borgate di Pietralata e Tiburtino. Il loro intento era quello di procurarsi armi, viveri e medicinali ma non riuscirono ad avere la meglio nello scontro a fuoco con le truppe delle SS ed alcuni di loro furono imprigionati nel castello di Casal de’ Pazzi. A decidere le loro sorti fu un sommario processo che si svolse a Palazzo Talenti esclusivamente in lingua tedesca.
Tra i dieci condannati a morte, vi era anche il quattordicenne Guglielmo Mattiocci che fu preso in simpatia, vista la sua giovane età, da un Ufficiale della Polizia dell’Africa Italiana (PAI) che gli suggerì di offrire i suoi stivali al Caporale nazista per ottenere la salvezza. Il militare tedesco, accettato di buon grado lo scambio, scelse quindi come decima vittima da giustiziare, Fausto Iannotti, un uomo totalmente estraneo ai fatti che si trovava a passare in bicicletta, in quel momento, sul luogo dell’esecuzione.
La cerimonia del 23 ottobre sarà anticipata da un presidio e vedrà la partecipazione di: Francesco Polcaro (Presidente ANPI provinciale di Roma), Eugenio Iafrate (ANED Roma) ed Emiliano Sciascia (Presidente IV Municipio). Inoltre, nel corso delle due giornate precedenti, il circolo Arci Concetto Marchesi (Via del Frantoio, 9) ospiterà, oltre a stand culturali e gastronomici, numerose iniziative. In particolare, segnaliamo il dibattito “Si parla di storia di donne e di uomini” del 22 ottobre (ore 19:30) a cui interverranno: Ernesto Nassi (Segretario ANPI Roma), la deputata Micaela Campana, il senatore Massimo Cervellini e Fabrizio Donati (Vicepresidente IV Municipio).
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