“Monumento Naturale ex Snia” il provvedimento passa alla Regione Lazio

E il Municipio Roma V tenta una tardiva, superflua Risoluzione
Alessandro Moriconi - 29 Maggio 2019

Il Municipio Roma V ha inserito all’Ordine del Giorno della prossima seduta di Consiglio di giovedì 30 maggio 2019 una risoluzione per impegnare il Sindaco e la sua Giunta a fissare un incontro con il Presidente della Regione Lazio, l’Assessore regionale competente e gli uffici preposti per concludere l’iter intrapreso insieme ai cittadini per l’istituzione del “Monumento Naturale ex Snia”. E purtroppo, come è ormai abitudine delle istituzioni locali a guida pentastellata, si evita accuratamente di nominare quanti vi hanno lavorato e si sono impegnati per arrivare al coronamento del progetto.

Pensiamo alle Associazioni ambientaliste, ai vari Comitati nati per la realizzazione del progetto, la salvaguardia e la tutela del bene, alle centinaia di iniziative messe in campo sia sul posto che sull’intero territorio municipale… Insomma siamo di fronte a un malcelato tentativo di mettere il cappello su lotte ed iniziative fatte quasi totalmente da altri, arrivando addirittura a sminuire il ruolo il determinante che ha avuto e che avrà la Regione Lazio. Infatti quest’ultima nella risoluzione viene citata solo per l’approvazione, nella seduta di Consiglio del 10 ottobre 2018, di un ordine del giorno che impegnava il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore competente ad avviare le procedure per l’apposizione del vincolo di Monumento Naturale all’area dell’ex SNIA.

Nel frattempo però la Regione Lazio non è stata ferma e neppure di questo non c’è traccia nel corpo della risoluzione municipale che giovedì 30 maggio andrà nell’aula consiliare di via G. Perlasca, Il 21 maggio comunque le Commissioni Ambiente ed Urbanistica della Regione Lazio, la Direzione dei Parchi e la Direzione Risorse Idriche insieme all’Agenzia del Demanio e al Forum Parco delle Energie, hanno affrontato la questione della tutela dell’area del lago dell’ex Snia Viscosa.

Una vicenda che viene da lontano e che, leggiamo in un comunicato stampa della consigliera Marta Bonafoni, capogruppo Lista Civica Zingaretti, sembra ormai destinata alle battute finali. Del resto dichiara la Bonafoni nel suo comunicato, l’ex Snia è da tempo un’area ecologica, rinaturalizzata e colonizzata da diverse specie e da altrettanto tempo i cittadini del Forum chiedono alla Regione la creazione di un Monumento Naturale che comprenda anche quello che rimane del vecchio e semidistrutto impianto industriale. Già due volte, precisa Marta Bonafoni “il Consiglio Regionale (nel 2014 e 2018) si è espresso a favore di questa richiesta approvando documenti che mi hanno vista prima firmataria”.

Altre notizie contenute nel comunicato stampa, riguardano l’istruttoria della Direzione dei Parchi che potrebbe essere completata entro un mese (giugno) e all’inizio del dialogo tra Demanio e Direzione Risorse Idriche per il riconoscimento delle acque del lago come acque pubbliche.

Un passo avanti concreto e fondamentale che dopo l’incontro e la disponibilità dichiarata da tutte le parti, non potrà che costituire un’accelerazione, dove tutti insieme, con il contributo sia dell’amministrazione che della politica possano arrivare al raggiungimento dell’obiettivo.

Non si capisce quindi la necessità, stante la situazione che si è determinata, di produrre ulteriori superflue carte municipali (se non allo scopo di mettere sopra un maldestro cappello di appropriazione pentastellata di una battaglia condotta da altri).

 


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