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Moreno Argentieri questo sconosciuto

Il gruppo consiliare del PdL del VII Municipio risponde alle sue critiche
riceviamo e pubblichiamo - 9 Agosto 2012

Scopriamo solo oggi, e con colpevole ritardo, che tale signor Moreno Argentieri segue (citiamo testualmente) i lavori consigliari del Municipio VII di Roma Capitale, già Comune di Roma. Peccato che nessuno dei nove consiglieri del Pdl del VII Municipio abbia avuto mai il piacere di conoscere tal signor Moreno Argentieri. Peccato che l’Aula consiliare del VII Municipio sia sempre desolatamente vuota, specie ora che è stata spostata nella nuova sede. Dunque, a meno che tal signor Moreno Argentieri sia una mosca, detto senza offesa, o si nasconda nell’impianto di areazione, non può trattarsi che di uno pseudonimo. Per cui, poiché noi, pur con tutti i nostri limiti e consci degli umani errori che possiamo commettere, ci mostriamo alla cittadinanza che ci ha giudicati – e qualcuno di noi giudicheranno ancora alla prossima tornata elettorale – ci mostriamo con la nostra faccia e con nome e cognome, eleganza imporrebbe che tal signor Moreno Argentieri facesse altrettanto. Pertanto invitiamo formalmente tal signor Moreno Argentieri ad incontrare, in una pubblica riunione, TUTTI e nove i consiglieri del gruppo del PdL del VII Municipio. Restiamo a sua completa disposizione nel luogo (preferibilmente in Municipio, giacché pare conosca così bene…), nel giorno e all’ora che gli è più comoda, per un civile scambio di opinioni. Ci faccia pervenire la sua disponibilità attraverso le pagine di Abitare A, o attraveso l’ufficio consiglio che, anche in questo caso, mostra di conoscere con dovizia di particolari. In caso contrario saremo costretti ad ignorare ogni suo altro ulteriore commento ai nostri comunicati. E ciò sarebbe davvero sgradevole. Soprattutto per chi ci legge che scoprirebbe che sino ad oggi il tal signor Moreno Argentieri non esiste. Non esiste esattamente come la sua maggioranza che con tanto encomiabile ardore difende. Prima di chiudere, tuttavia, non possiamo sottrarci alla discussione che tal signor Moreno Argentieri ha voluto lanciare. Non ci faremmo difendere da tal signor Moreno Argentieri neppure in una "farlocca" puntata di Forum condotto da Rita Dalla Chiesa. Egli, infatti, nel goffo tentativo di difendere l’indifendibile maggioranza, incorre in qualche deprecabile errore da matita blu. Anziutto, di fatto, conferma che la maggioranza del VII Municipio numericamente non esiste più. Ciò è attribuibile, come da lui stesso sostenuto, all’uscita dalla maggioranza dei due consiglieri della Lista Civica. La consigliera Mariani ed il consigliere Giuliani, tanto per essere precisi sono in fondo.
Sulla "immoralità" del nostro comportamento politico rigettiamo al mittente (ma quale? Se il tal signor Moreno Argentieri è un nome di fantasia?) la volgare insinuazione, poiché nessun regolamento, né le schermaglie politiche, ci impediscono di far mancare il numero legale. Quando regolamenti e leggi ci impediranno tale pratica, stia pur certo il tal signor M.A. che il gruppo PdL muterà, in conformità coi regolamenti, la propria azione politica.

Ma la cosa davvero grottesca dell’intervento di tal signor M.A. è il richiamo che fa alla convocazione delle commissioni.
Dovrebbe sapere tal signor M.A. (lo sanno pure i bambini) – tanto più che intende mostrarsi come aggiornato spettatore dei lavori del Municipio – che le commissioni, rette dalla maggioranza, possono essere convocate SOLO dai presidenti di commissione che sono TUTTI (ragionevolmente) scelti tra i consiglieri di maggioranza. Noi poveri consiglieri di opposizione non possiamo né convocare né disdire né modificare una commissione la cui convocazione è materia esclusiva dei presidenti – di maggioranza -.
Tranquillizziamo altresì, lo facciamo a beneficio di chi legge, che non tutti i consiglieri del PdL raggiungono mensilmente la fatidica soglia delle 15 o 16 presenze per raggiungere il tetto massimo di gettoni di rimborso. Anche ciò è facilmente verificabile dagli atti di consiglio e di commissioni che, come ricorda puntualmnete tal signor M.A., sono pubblici ed a disposizione di chi ne faccia richiesta.

Il suggerimento che vogliano dare pertanto al presidente Mastrantonio, alla sua Giunta ed ai residui consiglieri che lo sostengono è di affidarsi, anche nei casi più disperati come quello in oggetto, a qualcuno che possa farlo con maggior cognizione di causa. Oltretutto, lasciatecelo dire, affidarsi ad un anonimo o ad un nome di fantasia, perché di questo trattasi quando si parla di tal signor M.A., è profondamente scorretto e meschino.

Il gruppo consiliare del PdL del VII Municipio.


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