Morire a 19 anni

Tutte le mattine quella moto sfrecciava pericolosamente per quella stessa strada all’ora di scuola
di Federico Carabetta - 12 Novembre 2011

Morire a 19 anni per quelle che la gente comune annovera tra le leggerezze giovanili e miste ad un pizzico di sfortuna. E che invece hanno connotazioni più precise e severe che attengono al rispetto delle regole.

Tutte le mattine quella moto (o quelle moto, potrebbe essere una delle tante in ogni quartiere della città) si vedeva sfrecciare pericolosamente per quella stessa strada all’ora di scuola.

I passanti, quelli che stavano attraversando la strada, o quelli ancora sui marciapiedi, tutti si bloccavano a quel rombante passaggio; guardavano e scrollavano la testa chi letteralmente spaventato, chi infastidito, chi imprecando, chi in apprensione per quel giovane.

Ora c’è un piccolo assembramento di giovani e meno giovani su uno spartitraffico ed intorno ad un lampione. Tra i meno giovani c’è qualcuno che si asciuga le lacrime: “Povero ragazzo!”.

Ci sono foto di un volto sorridente nel pieno della vita, fasci di fiori, uno striscione con un nome, un casco, una sedia.

Per chi tiene a conoscere i particolari della tragedia sono ancora visibili i segni lasciati sull’asfalto dalla municipale per ricostruire l’accaduto fino al fatale bordo dell’aiuola sbreccato.

Una ragazza, pallidissima: “Lo conoscevo; un bravo ragazzo; siamo usciti insieme qualche volta; glielo avevo detto di essere meno spavaldo con quel suo motociclettone; appena una settimana fa era finito tra le ruote di un camion e se l’era cavata con tanta paura ma poche ammaccature … “

Una donna le chiede del casco lì tra i fiori: “No, non è il suo – risponde – magari avesse avuto quello, quello è integrale e l’avrebbe senz’altro salvato; lui ne portava uno tanto per dire; se avesse almeno allacciato quello che portava!”

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Chi quel maledetto mattino ha visto è ancora turbato nel ricordare:”Il ragazzo come tutte le mattine correva ed azzardava troppo. Quel maledetto matttino, in una situazione già estremamente pericolosa gli si è affacciato, aggiunto, un nuovo rischio imprevisto. In pochi istanti non ha potuto che scegliere una soluzione. Questa però da avventata si è trasformata in un breve attimo fatale. Lo testimonia quel risibile mattone di cemento, per sempre segnato, che ha bloccato la moto e con quella la sua giovane vita.


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